Come il grande ritorno di Ilicic ha schiantato la Roma – ANALISI TATTICA

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© foto www.imagephotoagency.it

Il redivivo Ilicic è stato determinante nel ribaltone confezionato dalla sua Atalanta, capace di schiantare la Roma in un secondo tempo da urlo

In un periodo dove il tema principale a Bergamo consiste nella delicata (e ormai compromessa definitivamente) situazione Papu Gomez, è quasi simbolico che Atalanta-Roma sia stata svoltata dal ritorno in grande stile di Ilicic. In uno dei momenti più difficili, con i tifosi rassegnati a vivere il resto della stagione senza il proprio leader tecnico (e non solo), lo sloveno è tornato il fuoriclasse che tutti conoscevano. Un segnale importante per Gasperini.

Il secondo tempo di Ilicic ha totalmente stravolto un Atalanta-Roma che si stava rivelando complicato per i padroni di casa. Dopo aver sbloccato in avvio il match con Dzeko, i giallorossi erano stati bravi a togliere spazi agli avversari. La Dea non riusciva a perforare il 5-4-1 rivale, piuttosto stretto e ordinato. Nello specifico, l’Atalanta faticava a trovare i propri trequartisti: Pessina e Malinovskyi erano statici e ben seguiti da Ibanez e Mancini (i terzi di difesa), che accorciavano bene su di loro. Senza spazi tra le linee, la Dea ha perso tanti palloni nella trequarti rivale, con la Roma che si rendeva così pericolosa in ripartenza. La manovra atalantina era poco pulita e troppo lineare.

Come detto, l’ingresso di Ilicic per Pessina ha cambiato il match. Lo sloveno ha agito a destra, con Malinovskyi che è passato a sinistra. Grazie all’ex Fiorentina, il possesso offensivo dell’Atalanta è diventato più qualitativo e imprevedibile: la pericolosità è quindi aumentata molto.

Lo sloveno era abile nel leggere bene la zona in cui ricevere per poter fare male ai rivali. Nell’occasione del pareggio, per esempio, è piazzato bene tra le linee, pronto per raccogliere l’eventuale passaggio/rimpallo e poter servire successivamente Zapata.

Il gol di Zapata. Come si vede, Ilicic agisce tra le linee con Hateboer che dà ampiezza.

Per trovare spazi contro una Roma molto stretta, Ilicic ha però giostrato soprattutto largo a destra vicino ad Hateboer. Con lo sloveno in campo, la fascia destra è diventata la zona creativa dell’Atalanta, dove la Dea trovava superiorità numerica e manipolava le linee avversarie grazie a eccellenti rotazioni. La manovra ha quindi iniziato ad essere più fluida.

La Dea allargava spesso il gioco (su Ilicic) per poi tornare al centro, una soluzione che trovava costantemente la Roma impreparata: merito dei giocatori dell’Atalanta, che con mediani e difensori si buttavano spesso tra le linee.

Nell’azione sopra, vediamo una situazione tipica del match di ieri: Ilicic e Hateboer, larghi, attirano su di loro Spinazzola e Ibanez. Con Pellegrini che si abbassa per coprire il buco lasciato da Ibanez, De Roon si inserisce bene in avanti, libero di rivere. Ilicic trova bene il compagno, con l’Atalanta che supera trova così superiorità posizionale e crea i presupposti per un’azione pericolosa. In questo modo la Dea creava spazi. Faceva densità a destra, dove la qualità di Ilicic consentiva di creare l’uomo libero.

Oltre a un Hateboer sempre bravo a supportarlo, va citato anche il grande lavoro di De Roon (che abbiamo visto nella slide sopra) e Toloi. Nella ripresa, il difensore sudamericano si è buttato spesso in avanti, aggredendo ottimamente gli spazi. L’Atalanta era brava a formare triangoli a destra, permettendo a Toloi di attaccare la profondità. Insomma, Ilicic catalizzava su di sé pallone e maglie avversarie: oltre alla sua grande qualità tecnica (che migliorava il palleggio), creava le condizioni affinché i suoi compagni potessero muoversi meglio.

Vediamo un triangolo tra Ilicic, Hateboer e Toloi. La Dea fraseggia bene sul breve e manda il brasiliano al cross, la Roma non riusciva a leggere queste situazioni.

Con Ilicic in queste condizioni, la Dea ha potuto sfruttare una giocata classica di Gasperini: ossia, l’attacco di Gosens sul secondo palo. Come scritto sopra, l’Atalanta faceva densità a destra: riuscendo sempre a sfuggire al pressing giallorosso, Ilicic aveva il modo di cambiare poi il gioco verso sinistra. Non a caso, il gol di Gosens è arrivato proprio sul cross dello sloveno da destra.

Insomma, Ilicic ha stravolto la partita dell’Atalanta, che con lui in campo è diventata molto più dominante e pericolosa. Senza Gomez, è assolutamente necessario che lo sloveno torni quello che conosciamo, per dare più imprevedibilità a una squadra che sennò rischia di essere troppo lineare. Un qualcosa che si è visto chiaramente nel match contro la Roma.