Nazionali
“Imbecilli”: caos Donnarumma prima dei playoff
Gigio Donnarumma sarà il capitano dell’Italia questa sera contro l’Irlanda del Nord: intanto però arriva una presa di posizione netta
Gloria o vergogna: non ha altre strade l’Italia nei playoff mondiali che inizieranno questa sera. Contro l’Irlanda del Nord la Nazionale di Gattuso andrà alla ricerca di una vittoria che possa portare gli azzurri alla finale di martedì. Vincerla (contro Galles o Bosnia) rappresenterebbe la fine di un incubo che va avanti da 12 anni: tanto è passato dall’ultima volta che il tricolore è sventolato su un campo dei mondiali.
Era il 2014 e da allora un’intera generazione di bambini è cresciuta senza poter mai tifare Italia al Mondiale. Si spera che questo sia l’anno buono e Gattuso ha anche detto qual è la ricetta giusta per riuscirci: umiltà e concentrazione massima, dare fino all’ultima goccia di sudore, combattere su ogni pallone. Sulla carta tra gli azzurri e le tre nazionali impegnate nello stesso raggruppamento non c’è partita, ma non è la carta a dover portare l’Italia ai Mondiali, ma il campo. Ed allora le cose possono cambiare.
Certo il paragone con gli irlandesi non regge: Donnarumma, tanto per fare un nome, ha uno stipendio che tocca i 15 milioni di euro a stagione, mentre il collega Bailey Peacock-Farrell arriva ad uno appena e gioca nella serie C inglese.
Zenga difende Donnarumma: “Zero dubbi”
Proprio di Gigio Donnarumma ha parlato Walter Zenga, ex portiere dell’Inter e della Nazionale, prendendone le difese dalla critiche che spesso lo colpiscono.

L’ex numero uno azzurro, intervistato da ‘fanpage.it’, ha voluto sottolineare la bravura del portiere del Manchester City: “Parliamo di un calciatore che ha esordito a 16 anni nel Milan, ha vinto l’Europeo ed è stato decisivo in finale. Ha un curriculum incredibile” le sue parole. Quindi Zenga ha continuato: “È andato a Paris Saint Germain, ha vinto la Champions League e adesso gioca nel Manchester City. Non capisco come si possa ancora avere dubbi su di lui. Se poi dobbiamo dare retta agli imbecilli sui social, allora siamo finiti“.
Meglio lasciar da parte i social e concentrarsi solo su quel che dice il campo. Là dove Donnarumma ha dimostrato di saper essere decisivo e guidare la sua squadra alla vittoria. Lo ha fatto con il Psg, sta facendo bene con il Manchester City, spera di riuscirci anche con l’Italia. Perché la differenza tra gloria e vergogna potrebbe farla proprio una sua parata.