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Inter, Calhanoglu: «Sono cresciuto tanto in fase difensiva, mi piacciono i duelli e lottare per la mia squadra»

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Hakan Calhanoglu

Inter, si racconta Calhanoglu: «Sono cresciuto in fase difensiva, mi piacciono i duelli e lottare per la squadra». Le parole

Nel Matchday Programme distribuito questa sera sugli spalti di un San Siro tutto esaurito, i riflettori sono puntati su Hakan Calhanoglu. Il regista turco, elemento cardine del sistema di Cristian Chivu, si è raccontato ai tifosi aprendo una finestra sulle radici del suo talento e sulla trasformazione tattica che lo ha consacrato tra i migliori interpreti del ruolo a livello internazionale.

Precisione chirurgica e nuova identità difensiva

Calhanoglu ha ripercorso la nascita del suo celebre tiro dalla distanza, una delle armi più temute dal Napoli di Conte: «Mi sono allenato tanto a calciare con precisione e forza. Puntavo gli angoli o le traverse, un po’ come i tennisti che allenano molto il tiro». Una cura maniacale per il gesto tecnico, eredità degli insegnamenti del padre e delle prime sfide in strada con gli amici.

Ma il Calhanoglu di oggi non è soltanto qualità balistica. Il numero 20 ha sottolineato con orgoglio la crescita nella fase difensiva: «Sono cresciuto tanto in fase difensiva, mi piacciono i duelli e lottare per la mia squadra». Una metamorfosi che lo ha trasformato nel leader silenzioso della mediana, capace di recuperare palla e innescare immediatamente la transizione offensiva.

Quando gli viene chiesto quale caratteristica sottrarrebbe ai compagni, Hakan sorride e risponde senza esitazioni: «La velocità di Marcus (Thuram) o il colpo di testa di Bisseck». Due qualità appartenenti a due dei pilastri che Chivu schiererà questa sera, in una sfida che promette intensità e spettacolo.

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