Vox populi: perché Icardi si è rotto le scatole dell’Inter (e viceversa)

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Inter, la bomba Icardi rischia di detonare: dalla presunta rottura con Brozovic e Perisic a quella altrettanto presunta con Wanda Nara, nel mezzo Spalletti, un infortunio e l’ospite indesiderato spagnolo…

Che fatica la vita da Mauro Icardi. Una faticaccia proprio… Certo, non quanto quella di chi si sveglia alle cinque di mattina per andare a spaccare sassi in fabbrica a mille euro al mese, anche se magari allo stato attuale la melensa retorica “barbadursiana” di cui già negli ultimi tempi di campagna elettorale sono piene tv e giornali, può essere messa pure da parte. Sta di fatto che essere Mauro Icardi non è comunque il mestiere più facile del mondo. Nel suo romanzo popolare c’è tutto: soldi facili, amori impossibili, auto così tamarre da sembrare eccessive pure per uno spacciatore rumeno e patacche da polso costose, ma pure molto altro. C’è lo scazzo di un attaccante frustrato che, nel giro di poco meno di una settimana, sembrerebbe aver tagliato i ponti col passato (e probabilmente pure col futuro, staremo a vedere) alla ricerca di un’identità perduta. Dell’esile ragazzetto arrivato in Italia sette anni fa alla ricerca di fortuna, a ben vedere, non è rimasto poi molto. L’Icardi di oggi è piuttosto una vuota icona social, prototipo del calciatore moderno con tutte le proprie contraddizioni di fondo: fama, donne e denaro a coprire una certa volubilità latente. Quella che oggi preoccupa chi lo vuole, anche se non del tutto, bandiera della propria squadra del cuore.

Così Mauro, in pochi giorni, parrebbe (il condizionale è ancora d’obbligo e va utilizzato sempre con premura giornalistica) aver rotto prima con la moglie Wanda Nara, tanto faticosamente (e rumorosamente) strappata a suon di liti mediatiche e dichiarazioni d’amore social all’ex amico Maxi Lopez (così lontani quei giorni…), poi con alcuni elementi del gruppo Inter. Nel mirino di Icardi, uno che probabilmente ama farsi amare più di quanto sia effettivamente giustificato amarlo, gli amici di reparto croati Marcelo Brozovic ed Ivan Perisic, verso i quali in campo nell’ultima partita con la Spal il capitano nerazzurro lanciava segnali evidentemente spazientiti. Roba da uomini, cose di calcio, avevano pensato i più. Certo, fin quando nel miglior stile da telenovela argentina l’affare non si è trascinato anche fuori dal rettangolo di gioco, sul terreno dei social, dove Mauro gioca sempre e comunque in casa: prima l’ex enfant prodige della Sampdoria ha smesso di seguire il duo slavo, poi diplomaticamente deve aver provato a rimettere qualche coccio al suo posto (leggi anche: ICARDI FA GLI AUGURI A PERISIC: PACE FATTA – FOTO).

Al tavolo di Icardi e dell’Inter c’è un convitato di pietra

Troppo tardi però secondo i più: il tam-tam mediatico nel frattempo aveva già preso il largo con la stessa velocità di un peschereccio di contrabbando in pieno Mare Adriatico. Le parole della gente, poi, hanno fatto il resto. “Vox populi, vox dei”: la voce del popolo è la voce di Dio, si legge nella Bibbia, il bestseller più letto al mondo. E le voci,mai come in questo caso, parlano di una rottura netta tra Icardi ed una parte dei propri compagni di spogliatoio. L’argentino sarebbe stato portato perfino a chiedere alla società la cessione del (poco) dinamico duo croato a gennaio – poco male comunque: Brozovic è da tempo ormai una cambiale di cui l’Inter farebbe più che volentieri a meno – o, al più, al termine di questa stagione. Sì, proprio a giugno, quando però oggetto pregiatissimo di mercato diventerà lui stesso. Anche qui le voci non hanno fatto altro, nelle ultime settimane, che alimentare un mostro diventato adesso pressoché impossibile da ignorare (leggi anche: ICARDI-INTER: C’È ANCHE LA DATA DELL’ADDIO). Nel rapporto già di per sé storicamente non sempre serenissimo tra Icardi e l’Inter sarebbe subentrato un intruso. Adesso, si sussurra, al tavolo tra il capitano nerazzurro e la Beneamata c’è pure un convitato di pietra che fa però più rumore di un elefante con problemi meteorismo intestinale: il Real Madrid.

E poi, come se non bastasse, il rapporto logorato con Wanda Nara, a cui accennavamo prima. Perfino in questo caso i gossip della rete hanno agitato lo spettro di una separazione imminente. Sarà o non sarà così, perché tra moglie e marito non mettere il dito, ma tra Wanda e Maurito non metteremmo nemmeno un braccio, specie considerata la poca consistenza culturale dei personaggi in questione, resta il fatto che, a curare gli interessi professionali di Icardi, fino non a molto tempo fa era proprio l’ex procace showgirl bionda dagli argomenti più che convincenti. Wanda lo scorso anno in un’intervista raccontava: «Io e Mauro prima parliamo di questioni personali e poi di lavoro, magari prima discutiamo di cose professionali e poi litighiamo». Che nel triangolo calcistico più discusso dell’ultimo decennio il posto di Maxi sia stato rilevato niente meno che da Florentino Perez? Che Wanda, appena un paio di anni fa più che prossima prima all’Atletico Madrid e poi al Napoli, abbia deciso questa volta di toccare improvvidamente delle corde sbagliate? O magari tutto e il contrario di tutto: che nella finzione social sia entrata di prepotenza la banalità della vita privata o che la vita privata non abbia retto all’urto potente della finzione social? Difficile a dirsi, ma la rete del resto ha fatto presto a diventare panacea di dubbi e verità singolari.

La bomba Icardi, Spalletti a disinnescare

Infine l’ultimo più o meno misterioso infortunio di Icardi (leggi anche: INFORTUNIO ICARDI: LE ULTIME) in vista del Crotone, Luciano Spalletti che pungola l’attaccante («Sui social le cose personali devono restare a casa, il pubblico non deve pensare di avere a che fare con dei bambini, ma con dei professionisti») ma che, allo stesso tempo, è chiamato a disinnescare quella che potenzialmente potrebbe essere una bomba in grado di far detonare i già precari equilibri di spogliatoio nerazzurri, e quindi il dubbio logorante del tifoso interista che prende a domandarsi se, a una settimana dalla presunta (ma semi-confermata) diatriba tra Icardi e la coppia a scacchi Brozovic-Perisic, l’eventualità di non schierare in campo l’argentino possa essere magari funzionale a nascondere una convivenza in attacco diventata quasi insostenibile. Tutto e il contrario di tutto, una miscela di elementi scottanti che porta il popolo nerazzurro (e non solo) a considerare come vicina a un bivio l’esperienza di Icardi, l’uomo più di tutti tanto amato eppure allo stesso tempo tanto odiato, all’Inter. Mettiamo che a questo punto della storia qualcuno forse si sia finalmente rotto le scatole, e mettiamo pure quel qualcuno in fin dei conti possa non essere Maurito… Sì, che fatica la vita da Icardi.