Il ct azzurro presenta la sfida di Nations League contro la squadra di Montella: previsti cambi nella formazione dopo il ko con il Belgio
Dopo la sconfitta all’esordio in Nations League contro il Belgio, l’Italia è pronta a tornare in campo per cercare il riscatto. Gli Azzurri affronteranno la Turchia di Vincenzo Montella nella seconda giornata del girone: il match è in programma domani, lunedì 28 settembre, alle ore 20:45.
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Alla vigilia della sfida, il commissario tecnico Roberto Mancini ha presentato la partita ai microfoni di Sky Sport, sottolineando la necessità di mantenere equilibrio e tranquillità dopo il passo falso dell’esordio. Il ct ha poi parlato anche in conferenza stampa.
LA REAZIONE DOPO IL BELGIO E I CAMBI CONTRO LA TURCHIA – «Dobbiamo rimanere tranquilli e non essere agitati. Abbiamo giocato contro una squadra forte come il Belgio, che penso abbia meritato. Ora abbiamo la possibilità di fare meglio, cambieremo qualcosa e proveremo altri giocatori. A livello di uomini cambiamo perché è impossibile giocare con gli stessi per quattro partite, così possiamo anche valutare tutti in gare importanti».
Il tecnico azzurro ha quindi confermato la volontà di ruotare alcuni elementi della rosa, considerando il calendario ravvicinato e la necessità di dare spazio a tutti i calciatori convocati per la sosta.
Mancini difende Romano dopo le critiche per l’esordio contro il Belgio
Tra i temi affrontati dal ct c’è stato anche il debutto da titolare di Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari classe 2006, finito al centro delle discussioni dopo l’errore che ha favorito il vantaggio del Belgio.
LE CRITICHE A ROMANO – «Non mi toccano. Penso che abbia fatto un’ottima partita. Capita a tutti di sbagliare siamo felici di quello che ha fatto».
Mancini ha dunque ribadito la propria fiducia nel giovane centrocampista, invitando a non giudicare negativamente un calciatore dopo una sola presenza con la maglia della Nazionale maggiore.
LA TURCHIA E IL RICORDO DI MONTELLA – «Turchia forte e piena di giocatori di talento. Non meritavamo di uscire dal Mondiale nella fase a gironi. Montella? Nonostante la sua stazza fisica era velocissimo e tecnicamente bravissimo. Ha fatto una carriera straordinaria».
Il commissario tecnico ha poi parlato del percorso che attende l’Italia, sottolineando la necessità di tempo per costruire una squadra competitiva dopo il difficile periodo vissuto dagli Azzurri.
IL NUOVO CORSO AZZURRO – «Abbiamo bisogno soprattutto di tempo per lavorare, conoscerci e costruire una squadra che possa essere competitiva. Non ci serve altro».
Mancini ha inoltre evidenziato la fase di ricambio generazionale attraversata dal calcio italiano: «Ogni squadra attraversa cicli diversi e in questo momento l’Italia si trova in una fase di ricambio. Non abbiamo una generazione come quella di Totti, Del Piero e altri grandi campioni del passato».
Infine, il ct ha spiegato di non aver ancora deciso l’eventuale impiego di Moise Kean, valutando le condizioni fisiche dell’attaccante dopo la gara contro il Belgio.
LE SCELTE IN ATTACCO – «Non ho ancora deciso se giocherà, valuterò domani mattina. Sono trascorse appena 48 ore dall’ultima partita e dobbiamo ancora allenarci, quindi voglio prima capire come sta. Inoltre, finora ha avuto poco spazio in stagione e anche questo sarà un aspetto da considerare».
Contro la Turchia, Mancini si aspetta una crescita soprattutto sotto il profilo dell’intensità e dell’atteggiamento: «Mi aspetto una prestazione positiva, nella quale dovremo fare passi avanti soprattutto nel pressing e nell’aggressività».