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Joao Mario, Destro e Kean: quanti talenti finiti nel dimenticatoio

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Tanti sono i giocatori finiti ai margini delle squadre per motivi anagrafici, di bilancio o di forma: ci sono sei casi top

La chiusura del mercato estivo ha lasciato in dote, per molti club di Serie A, esuberi ad altissimo costo. Il caso più eclatante è quello di Joao Mario all’Inter. Il portoghese due estati fa faceva vincere alla sua Nazionale un Europeo, giocato da protagonista mentre adesso è fuori dal progetto di Luciano Spalletti, il testimonial perfetto dei grandi nomi finiti nell’ombra. Suning ha investito oltre 40 milioni per strapparlo alla concorrenza nel 2016. Una cifra super a cui i nerazzurri non possono aspirare in un’eventuale cessione. Così il ds Ausilio ha provato a dare al portoghese una nuova vetrina, al West Ham, rimanendo spiazzato dal dietrofront degli inglesi che anziché confermare il centrocampista decisero di virare su Felipe Anderson della Lazio. Nemmeno il Mondiale in Russia ha aperto nuovi orizzonti per Joao Mario, che per questioni di bilancio l’Inter deve cedere a non meno di 25-30 milioni (e pesa per 2,7 milioni di ingaggio). Lo stesso portoghese, vicino al gong delle trattative, non si è mostrato entusiasta delle ipotesi dalla Turchia in prestito (formula comunque non gradita all’Inter). E così Spalletti cerca una sistemazione nel suo scacchierei, almeno fino al mercato di gennaio.

Juve, il caso Kean

Lo vendo, anzi lo presto. Alla fine nulla di fatto. L’estate di Moise Kean si può riassumere così. Monaco e Borussia Dortmund avrebbero fatto follie per averlo, ma la Juve ha detto stop alla cessione dell’attaccante, che non è mai stato del tutto convinto invece dalle ipotesi di prestito in club come Udinese, Leganes e Psv. L’arrivo di  CR7 ha convinto, anzi, Kean che un apprendistato nell’ombra del portoghese possa farlo crescere. Marotta a gennaio cercherà la sistemazione ideale per dargli minuti e gol, Kean intanto può rinnovare il contratto in scadenza 2020. L’agente Raiola aspetta la chiamata dei bianconeri, men- tre anche il c.t. Mancini vorrebbe Kean in campo in qualche gara di Serie A e non solo in Coppa Italia.

Milan, Montolivo: da capitano a esubero

Se in casa Juve un ex capitano come Claudio Marchisio ha fatto le valigie destinazione San Pietroburgo, in casa Milan Montolivo, che ha dato tanto ai rossoneri, non porta più la fascia, scalzato da Biglia nelle gerarchie di Gattuso, ma in estate ha deciso di non lasciare l’Italia e a luglio dirà addio al club di Elliott (l’ingaggio attuale è di 2,5 milioni). Ultima stagione a Milanello anche per il colombiano Zapata che era finito nel mirino dell’Udinese. Il centrale guadagna 1,7 milioni e nessuno in estate si è spinto abbastanza in alto per convincerlo a lasciare Milano. Anche con la prospettiva di giocare poco o nulla durante la stagione.

Bomber all’asciutto: da Matri a Destro

In tema di attaccanti che hanno vestito la maglia della Nazionale, ci sono i casi di Alessandro Matri e Mattia Destro. A Bologna l’ex Roma resta il più pagato della rosa con 2 milioni a stagione, ma parte indietro nelle gerarchie di Inzaghi rispetto a Santander e Falcinelli (oltre a Palacio) . Il Parma in estate lo ha trattato, prima di virare su Inglese. Solo il gol può cambiare il destino di Destro, che in rossoblù si è perso e cerca una nuova maglia per tornare il giocatore di qualche stagione fa. La carta d’identità è dalla sua par- te: a 27 anni c’è tempo per rilanciarsi, Saputo non si opporrebbe di certo. Stesso destino per Matri. Il Parma lo ha sedotto e abbandonato, ora è un panchinaro fisso a Sassuolo. Lo scorso gennaio le trattative sono andate avanti fino all’ultimo secondo, senza successo. Ad agosto la trama è stata simile, ma in questo caso è stato il club neopromosso a tirare il freno a mano, visto lo stipendio da un milione che percepisce l’ex milanista.