2013
La Juventus vince lo scudetto nel nome di Vidal
Alla Juventus bastava un misero punticino per vincere il suo 29imo scudetto della sua ultracentenaria storia ed invece ne porta a casa tre grazie ad un rigore inventato dall’arbitro Romeo al quarto d’ora del secondo tempo per una lieve spallata di Donati su Vucinic e trasformato da Vidal. Per il cileno, sempre più capocannoniere della Vecchia Signora, è il 15imo gol stagionale, il decimo in campionato. Il destino in questo caso è stato corretto: giusto che il titolo, deciso il 5 maggio 2013, data molto cara ai tifosi bianconeri, fosse assegnato proprio grazie ad un gol del numero 23 juventino.
NOIA – Il primo tempo è solo noia. Per 28’ minuti i padroni di casa hanno giocato al piccolo rendendosi pericolosi dalle parti di Sorrentino soltanto con qualche cross teso che attraversa tutto lo specchio della porta e un tiro di Vidal a lato. Dall’altra parte il Palermo non riesce mai ad avvicinarsi dalle parti di Buffon: troppo timidi i ragazzi di Sannino in campo, con la retroguardia bianconera sempre molto attenta sul duo formato da Ilicic e Miccoli. Poi, poco prima della mezzora, Vucinic decide di mettere la quinta e nel giro di 30 secondi prima costringe il numero uno rosanero alla deviazione in angolo, poi sfiora il montante di testa raccogliendo il cross di Pirlo dalla bandierina. Ma è solo una fiammata perché poi la sfida torna ad infondere narcolessia in tutte le parti dello stadio.
PALO E RIGORE – Nella ripresa Miccoli al 6’ prova a rovinare la festa ai padroni di casa colpendo il palo dopo la deviazione di Chiellini ma al 13’ Romeo decide di diventare protagonista assegnando il penalty nel modo descritto all’inizio. Da lì in poi è solo più Juve che sfiora in più di un occasione il 2-0. Chiellini sfiora il montante di testa, Sorrentino dice di no a Vucinic e Vidal mentre la traversa nega la gioia del gran gol a Quagliarella appena entrato al posto del montenengrino. Peccato che la festa sia stata rovinata dal gestaccio di Pogba che al 39’ s’è fatto espellere dopo aver sputato ad Aronica.
FESTA – Alla fine finisce come tutti si aspettavano: la Vecchia Signora vince il secondo scudetto dell’era Conte e da domani potrà cominciare a pensare alla prossima stagione e al mercato che annovera già Llorente. Il Palermo, invece, resta invischiato nella lotta per non retrocedere e arrancherà fino alla fine vista la vittoria del Genoa sul Pescara che inguaia ancor di più la squadra del presidente Zamparini. Ora, dopo il giro d’onore per tutto lo stadio, possono partire i festeggiamenti in giro per la città. Verso le 19/19.30 il pullman arriverà in corso Cairoli e attraverserà tutto il centro per finire la sua corsa in piazza Solferino. Sono attesi circa 200/250 mila tifosi juventini.