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La stagione (mai cominciata) di Malinovskyi all’Atalanta: costante nella sua incostanza

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Una stagione non all’altezza di quella continuità sperata, e per Malinovskyi il rapporto con l’Atalanta è praticamente arrivato al capolinea

La stagione 2022 2023 di Ruslan Malinovskyi con l’Atalanta non è finita, bensì non è mai iniziata: complice di una situazione dove il trequartista ucraino non ha mai dato segno di sapersi creare quello spazio necessario per aprire questo nuovo ciclo nerazzurro.

Un campionato che il numero 18 non voleva neanche disputare vista anche la volontà stessa del giocatore di voler andare altrove. Al di là del positivo inizio di stagione (compreso il goal al Milan), Malinovskyi è stato costante nella sua incostanza, non dando mai l’impressione di essere parte del progetto: prevedibile, a tratti macchinoso e per nulla propenso a prendere in mano le redini della squadra in fase di costruzione. Le vicende esterne sui social non hanno aiutato, e sentire determinate persone discutere la sua mancata titolarità presentando dati e statistiche, non hanno fatto altro che buttare benzina sul fuoco.

Tatticamente è mancata la cosiddetta pietra filosofale: ad eccezione di due anni fa quando in 4-2-3-1 (più vicino all’area di rigore e aiutato da due attaccanti esterni) aveva vinto la classifica di miglior assistman della Serie A. Certo, la storia dell’Atalanta è stata scritta anche da lui in questi anni tra campionato e competizioni europee, ma serve fare quel salto di qualità offensivo che, attualmente, Ruslan Malinovskyi non è riuscito a dare (aprendo alla cessione).

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