Donati: «Ecco come il Lecce mi ha convinto a tornare»

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Giulio Donati spiega come sta vivendo lo stop della Serie A dovuto all’emergenza Coronavirus: le parole del laterale del Lecce

Giulio Donati ha concesso un’intervista ai canali ufficiali del Lecce, durante la quale ha raccontato come sta vivendo la quarantena e perché è tornato in giallorosso.

INIZIATIVE CONTRO IL CORONAVIRUS – «Da parte nostra abbiamo deciso accettare la proposta di capitan Mancosu di donare tre respiratori al DEA del Vito Fazzi: è un piccolo gesto di vicinanza da parte nostra verso tutti gli operatori medici che stanno dando una grande prova in queste settimane».

NOSTALGIA – «Mi manca molto giocare, mi manca lo stadio e mi mancano i tifosi. Con i compagni ci sentiamo spesso, sia singolarmente siamo come gruppo. L’importante è cercare di mantenere sempre vivo lo spirito di spogliatoio».

RITORNO – «I motivi per tornare in Salento erano davvero tanti. Avevo visto qualche partita e vedevo compattezza nel gruppo con tante qualità che spingevano a lottare verso la salvezza. Il progetto tecnico è invitante, mi piace come il mister fa giocare i terzini e posso dire che la società è stata puntuale e corretta in una situazione non semplice come la mia. Tutto ciò mi ha fatto scegliere Lecce, oltre ai ricordi dell’esperienza nel 2011-12 come piazza, città e maglia».

PUNTI DI FORZA DEL LECCE – «Siamo molto coesi, come ogni squadra che si deve salvare. Spesso le gare sono difficili. Quando il gruppo è compatto tutto riesce facile. Ci sono poi cose tecniche e tattiche. L’allenatore spiega tanti concetti a 360°. Ognuno di noi deve rimanere concentrato, ogni partita è cruciale. Dal punto di vista personale, in carriera ho vissuto momenti brutti, che vanno superati con determinazione e lavoro. Quando si lavora e ci si allena, va bene e si è ripagati. L’obiettivo è di salvarsi con il Lecce, è una cosa dovuta a tutti i nostri sostenitori. Cerco sempre di migliorarmi, sono ambizioso e voglioso di andare sempre avanti».