Livorno, Spinelli: “Vendo quando trovo un acquirente”

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Il patron del Livorno, Aldo Spinelli, intervistato da Il Corriere Mercantile, ha rilasciato un’intervista in vista della partita contro il “suo” Genoa per parlare di presente e futuro come numero uno del club amaranto: “O il mio Livorno vince o è finita: sarà  serie B. Non mi resta che sperare in un miracolo perchè tale sarebbe. Se n’è già  avverato uno nell’andata e bisognerebbe ripetere quel risultato, ma so che è difficile, quasi impossibile. I miei ragazzi ce la stanno mettendo tutta, ma il Genoa è forte. Molto più del mio Livorno, sia a livello di squadra, sia tecnico. Senza vittoria sarebbe la fine. Un vero peccato, perchè il calendario è positivo: aspettiamo al Picchi Udinese e Catania e dovremo visitare un Chievo già  salvo. Ci giocheremo tutto nelle due gare a Marassi: si, perchè poi dovremo anche affrontare la Sampdoria. Il Genoa non è in forma? Può darsi, ma a Marassi qualsiasi squadra parte dallo 0-1 per via dello stadio e del gran pubblico. Il trattamento è uguale per tutti: che sia il Livorno, la Roma o il Milan, si esce sempre con le ossa rotte dal Ferraris. Quali appigli? Non so proprio. Spero che i tifosi del Genoa si ricordino che il sottoscritto li ha portati in Coppa Uefa. Ci vorrebbe anche il loro aiuto…Cosmi? I punti sono l’unico fattore che conta realmente. Le cose vanno male, anche perchè non ci fischiano a favore un rigore che è uno. Domenica scorsa c’erano tutti i presupposti. Pazienza…Rimango anche in B? Attenzione. Io voglio vendere la società . Sono stanco, non ho più voglia di andare avanti e non mi vedo proprio a Livorno vita natural durante. Chi lo compra? Nessuno. Non si muove proprio nulla. E io, fin quando non troverò un successore, proseguirò. ho un dovere morale nei confronti di questa piazza”.