Milan, Mancini: “Vita nuova”

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Il nuovo giocatore del Milan Amantino Mancini si è presentato stamattina alla stampa con la casacca rossonera, accanto a lui Adriano Galliani che ha aprofittato della situzione per chiarire il caso-Dinho (avrebbe festeggiato per tre notti consecutive in un noto albergo milnaese prima del derby): “Il rapporti fra il Milan e i propri tesserati sono del Milan e dei propri tesserati. Non ho commenti da fare. Eventualmente, sono affari interni al Milan”. Ecco le prime parole da giocatore del Milan di Amantino Mancini: “Mi fa molto piacere essere qui. A Milanello vedo una atmosfera diversa, è un grandissimo centro sportivo. Mi sento come un ragazzino che ha tanta voglia di giocare. L’ultimo anno è stato difficile, ringrazio il presidente Moratti che ha capito la mia situazione e ringrazio il Milan per la fiducia. Sono contento di poter dimostrare di essere ancora l’Amantino che tutti conoscono. Il gioco che farà  il Milan lo conosco, l’ho fatto con Capello alla Roma e in parte anche con Spalletti. Ultimamente ho giocato proprio poco, ma adesso giro pagina. Il Milan è una nuova avventura, un grandissimo Club, ho tanta voglia di riscatto, di vittoria, di serenità . Come è andata fra me e l’Inter? Magari potevo fare un po’ di più, il fatto è che dopo essere partiti con un modulo con tre attaccanti poi si è giocato a rombo. Comunque, adesso vita nuova”. Adriano Galliani prende poi le redini della conversazione per chiarire gli aspetti tecnici del trasferimento: “Molto merito di questo movimento di mercato va al signor Calenda che è il procuratore italiano di Mancini. Era lui che veniva da noi, spingeva per il trasferimento, poi andava all’Inter, tornava da noi e così via…Questa operazione è nata come uno scambio. Le due società  avevano capito che, a seconda delle rispettive necessità , Jankulovski poteva servire all’Inter e Mancini al Milan. Tutto è nato come scambio di giocatore che poi è diventato il trasferimento del solo Mancini al Milan per via del rifiuto di Jankulovski. Nonostante questa decisione di Janku, siamo riusciti lo stesso a definire l’operazione. Jankulovski ha fatto la sua scelta, l’Inter gli avrebbe anche prolungato il contratto. Pensavo che con la sua decisione di non andare potesse saltare la trattativa, invece abbiamo trovato la soluzione. In ogni caso il dottor Ghelfi non è venuto nella nostra sede di via Turati, ci siamo trovati in campo neutro, a metà  strada fra le nostre sedi, nello studio dell’avvocato Cantamessa. Ho telefonato al presidente Moratti dopo la conclusione dell’operazione, perchè non l’avevo sentito durante l’operazione stessa. Gli ho dimostrato la mia contentezza e lui la sua. Del resto io per il Milan faccio qualunque cosa…”. Poi torna a parlare Mancini che parla anche dell’Inter e di Josè Mourinho: “Mourinho? E’ bravo, ma adesso il mio allenatore è Leonardo. E’ uno che capisce di calcio, Leonardo, che lo conosce, spero davvero di fare belle cose al Milan. Il Marsiglia? E’ successo che mi ha contattato il 28 Dicembre e poi è sparito per due settimane. Poi, due settimane dopo, il Marsiglia si è rifatto vivo chiedendomi una risposta in due giorni. Non si fa così. Il presidente del Marsiglia ha avuto una uscita infelice dichiarando che io sono maleducato, forse, a vedere come si sono comportati, è proprio il contrario. Meno male che è andata così, adesso sono al Milan. Dopo tanto tempo che non giochi prendi un po’ di peso, è normale, ma dopo una settimana si brucia tutto e si gioca. Avrò la maglia numero 30 che tanto bene mi ha portato alla Roma. La Nazionale brasiliana? Io spero ancora molto di tornarci. Soprattutto adesso che sono qui al Milan, una squadra che ha grande visibilità  in Brasile. Nel nostro Paese il Milan ha tanti tifosi, tutti seguono le sue partite, per le strade ci sono tanti ragazzini con la maglia del Milan” le parole riportate dal sito ufficiale del Milan.