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Mlacic Inter, preso il gigante del 2007: c’è la fumata bianca con l’Hajduk Spalato! Cifre e dettagli

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Mlacic Inter, preso il gigante del 2007: c’è la fumata bianca con l’Hajduk Spalato! Cifre e dettagli: resterà in Croazia fino a giugno

L’Inter guarda lontano e blinda la difesa del domani con un investimento mirato e tempestivo. La dirigenza di Viale della Liberazione ha definito in ogni dettaglio l’acquisto di Branimir Mlacic, promettente centrale difensivo attualmente di proprietà dell’Hajduk Spalato. Secondo gli ultimi aggiornamenti riportati dall’esperto Gianluca Di Marzio, il blitz condotto dal presidente Beppe Marotta e dal direttore sportivo Piero Ausilio è andato a buon fine: il club croato ha accettato l’offerta finale dei milanesi, basata su una parte fissa di 5 milioni di euro più una serie di bonus legati al rendimento futuro. Un’accelerata bruciante che ha permesso ai Nerazzurri di anticipare la folta concorrenza internazionale e assicurarsi uno dei prospetti più cristallini dell’intero panorama balcanico.

La macchina organizzativa è già pienamente operativa per formalizzare il trasferimento. Il difensore classe 2007, un autentico colosso di 192 centimetri che abbina una struttura fisica imponente a una buona tecnica di base, è atteso a Milano tra la serata di domenica e la giornata di lunedì. Il programma prevede le rituali visite mediche e la successiva firma sul contratto che lo legherà alla Beneamata per i prossimi cinque anni. Un vincolo a lungo termine che testimonia la fiducia assoluta che l’area tecnica ripone nelle potenzialità del ragazzo.

Tuttavia, i tifosi della capolista dovranno attendere ancora qualche mese per vederlo all’opera a San Siro. La strategia concordata tra i club prevede infatti che Mlacic non si aggreghi immediatamente alla rosa guidata da Cristian Chivu, tecnico rumeno da sempre molto attento alla valorizzazione dei giovani talenti. Il centrale rimarrà in prestito a Spalato fino al termine della stagione attuale, continuando il suo percorso di crescita come titolare in un campionato competitivo come quello croato. Una scelta saggia che gli permetterà di maturare ulteriore esperienza senza pressioni, per poi presentarsi al ritiro estivo del 2026 pronto a rinforzare il reparto arretrato.

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