Mondiali
Moviola Spagna Argentina: gli episodi dubbi del match diretto da Vincic
Moviola Spagna Argentina: gli episodi dubbi del match, valido per la finale dei Mondiali 2026
La moviola di Spagna Argentina, con gli episodi dubbi della sfida valida per la finale dei Mondiali 2026. Arbitro dell’incontro lo sloveno Vincic.
PRIMO TEMPO
Il primo fallo è di Pedro Porro che entra in ritardo su Nico Gonzalez. Al 4′ protesta Montiel che fa un blocco su Alex Baena e viene sanzionato, si lamenta di una trattenuta reciproca. Al 15′ Mac Allister entra deciso su Dani Olmo, il giallo sarebbe stato giusto, primo intervento di una certa rilevanza non valutato come si deve da Vincic. Un minuto dopo Messi tocca il suo primo pallone e subisce l’aggressione alle spalle da parte di Alex Baena. Piccole scintille tra lo spagnolo e Romero, Dani Olmo poco dopo entra con decisione su Enzo Fernandez. Non poche le interruzioni: alla pausa idratazione sono già 8 i falli fischiati dal direttore di gara. Netto mani a centrocampo da parte di Enzo Fernandez. Va via Yamal a Tagliafico, ancora una volta la panchina iberica chiede qualcosa di più di un semplice fischio. E successivamente non approva il fallo decretato a Rodri su Enzo Fernandez. Al 41′ arriva il primo cartellino: il colpevole è Lisandro Martinez che va a bloccare sul nascere una ripartenza di Oyarzabal, un cartellino “assorbito” perché poco dopo è costretto alla resa per un infortunio muscolare che lo porta a essere sostituito da Otamendi. Extra-time di 4 minuti. Si va al riposo sullo 0-0: un ammonito, 16 i falli (non pochi): 7 spagnoli, 9 argentini.
SECONDO TEMPO
Proteste di Scaloni a inizio ripresa su un corner che non viene accordato all’Argentina. Due falli consecutivi da parte di Alex Baena nel giro di pochi secondi. Contatto a palla lontana a centrocampo di Paredes che colpisce alla schiena Rodri, si accende una mischia e il neo-entrato argentino riceve un cartellino. All’ora di gioco Paredes atterra Pedro Porro, si lamenta ma la punizione c’è. Poco prima dell’hydration break Romero resta a terra su un corner, Scaloni lo sostituisce. Al 78′ Vincic richiama i giocatori sull’ennesimo corner a favore della Spagna. All’81’ spinta di Simeone dura su Cucurella, che la “chiama” arrestando la sua corsa. All’82’ ammonito Enzo Fernandez per una protesta plateale: terzo cartellino, finora tutti per la squadra di Scaloni. Solo 4 i minuti di recupero, troppo pochi tenendo conto di cambi e interruzioni. Blocco di Laporte su Messi, anche in questo caso Vincic si dimentica il cartellino in tasca. Al 92′ secondo cartellino e conseguente espulsione per Enzo Fernandez che arriva in ritardo su Cubarsi con troppa veemenza: gli argentini chiedono una revisione del Var, il fallo è assolutamente netto e l’Argentina sarà costretta a giocare in inferiorità numerica i tempi supplementari. I tempi regolamentari terminano al minuto 98.
TEMPI SUPPLEMENTARI
Al 96′ Nico Williams va in gol su una respinta a porta vuota, rete annullata perché in precedenza c’è un corpo a corpo di Merino e Otamendi: Vincic interviene con sicurezza avendo visto un colpo dello spagnolo sull’argentino, le immagini non chiariscono perfettamente la situazione, dopo un po’ di replay si capisce che c’è stato un pestone sul piede del difensore. L’arbitro non concede un intervento di Cucurella su Simeone, il terzino si disinteressa del pallone, Scaloni protesta e riceve un giallo dal direttore di gara sloveno. Sono 3 i minuti di recupero, si va all’ultimo tratto di gara ancora sullo 0-0.Dopo l’1-0 della Spagna, ammonito Mac Allister per fallo su Cucurella. Al minuto 113 Ferran Torres va via da solo, mette dentro e l’assistente chiama un fuorigioco non semplice da vedere: gol non convalidato per una piccola porzione di spalla in avanti. Al 117′ gran sinistro di Messi che colpisce sul volto Merino, Vincic ferma subito e gli argentini si lamentano perché la sfera stava andando in corner. Sono ben 5 i minuti da giocare oltre il 120′. Al 122′ fallo a palla lontana di Otamendi su Cubarsi mentre l’Albiceleste sta cercando di fare l’assedio finale. Termina la finale con la vittoria della Spagna. Gara tosta da dirigere, come si vede anche dalla tensione al fischio finale che porta a un secondo rosso, lo merita Paredes, alquanto rissoso. Molti i falli: 21 quelli spagnoli, 25 quelli argentini e tutti sudamericani sono i 6 cartellini ricevuti.