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Mudryk può tornare a giocare, chiuso il procedimento antidoping: il Chelsea lo riaccoglie in gruppo. Le sue parole

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Mykhailo Mudryk, attaccante del Chelsea

Mykhailo Mudryk e il Chelsea possono esultare, finisce il lungo stop di 4 anni per doping: l’esterno d’attacco può tornare in campo

Dopo una lunga assenza dal campo, Mykhailo Mudryk può finalmente guardare avanti. L’esterno ucraino del Chelsea tornerà a disposizione dopo la risoluzione del procedimento antidoping aperto nei suoi confronti dalla Football Association inglese. La vicenda si è chiusa nella giornata di oggi, venerdì 31 luglio, permettendo al giocatore di riprendere la propria carriera con effetto immediato.

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Mudryk era lontano dal campo dal 28 novembre 2024, giorno in cui aveva giocato e segnato in Conference League contro l’Heidenheim. Da quel momento è iniziato un periodo estremamente complesso, segnato dallo stop, dalle accuse e dall’attesa dell’esito del procedimento. Ora il Chelsea potrà reinserirlo gradualmente nel gruppo squadra, con l’obiettivo di riportarlo alla piena condizione fisica.

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Mudryk Chelsea, il comunicato ufficiale del club

Il Chelsea ha accolto con soddisfazione la chiusura del caso, sottolineando il sostegno garantito al calciatore durante tutto il percorso. Questa la nota pubblicata dal club londinese:

«Il Chelsea FC prende atto dell’annuncio odierno della Football Association che conferma la risoluzione del procedimento antidoping a carico di Mykhailo Mudryk. Fin dall’inizio, questo è stato un periodo estremamente difficile per Misha, sia a livello professionale che personale, e siamo lieti che la questione si sia finalmente conclusa, consentendogli di tornare a giocare a calcio con effetto immediato.

Abbiamo sempre sostenuto Misha durante tutto questo processo, nel pieno rispetto dell’integrità del sistema antidoping e del procedimento legale. Accogliamo con favore il riconoscimento che i progressi negli standard di refertazione scientifica applicabili per test più affidabili implicano che, se il campione di Misha fosse stato analizzato secondo i requisiti tecnici attuali, non sarebbe stato segnalato come positivo e non si sarebbe verificata alcuna violazione delle norme antidoping. Questo è un elemento importante del contesto in cui si inserisce l’accordo raggiunto e consente a tutte le parti coinvolte di guardare avanti.

Misha ha sempre sostenuto di non aver mai fatto uso, consapevolmente o intenzionalmente, di sostanze proibite e di non sapere come tracce di tali sostanze siano entrate nel suo organismo. Durante tutto questo processo si è comportato con professionalità e resilienza, in quello che è stato senza dubbio uno dei periodi più difficili della sua carriera. Sappiamo quanto sia importante per lui questa opportunità di tornare. Ora il nostro obiettivo è supportare il reinserimento di Misha nella squadra e aiutarlo a riprendere la sua carriera. Il Chelsea FC rimane pienamente impegnato a rispettare i più elevati standard di integrità sportiva e tutte le normative antidoping. Ora tutti nel Club non vedono l’ora di aiutare Misha a recuperare la piena forma fisica, a rientrare in squadra e a tornare in campo».

Mudryk, le prime parole dopo la chiusura del caso

Subito dopo la notizia, anche Mudryk ha rotto il silenzio con un messaggio pubblicato su Instagram. Il calciatore ha espresso sollievo per la fine della vicenda e ha ribadito la propria posizione:

«Dopo una lunga battaglia, il divieto di quattro anni che mi è stato imposto è stato revocato e sono libero di riprendere la mia carriera con effetto immediato. Sono grato che questo processo sia giunto a una conclusione, che mi sia stato dato il via libera per tornare al calcio e che ora possa guardare al mio futuro. Questo è stato il periodo più difficile della mia carriera. Come ho sempre sostenuto fin dall’inizio di questo caso, non ho mai assunto consapevolmente o intenzionalmente alcuna sostanza vietata. Il mio impegno nel competere lealmente e nel rappresentare il mio club e il mio paese con professionalità e integrità è sempre stato importante per me».

Mudryk Chelsea, il prossimo obiettivo è il rientro

Nel prosieguo del messaggio, Mudryk ha ringraziato famiglia, amici, compagni, tifosi e staff legale per il supporto ricevuto durante il periodo più delicato della sua carriera:

«Vorrei ringraziare la mia famiglia e i miei amici per il loro sostegno e la loro fiducia durante tutto questo periodo. Desidero inoltre esprimere la mia profonda gratitudine a tutti coloro che lavorano al Chelsea FC, ai miei compagni di squadra e ai tifosi del Chelsea che mi hanno accompagnato per tutto il tempo. Desidero inoltre ringraziare il mio team legale e tutti coloro che mi hanno assistito per il loro instancabile lavoro sul mio caso. Ora il mio obiettivo è tornare a giocare a calcio, lavorare sodo ogni giorno e dare un contributo positivo in campo. Grazie a tutti coloro che hanno continuato a credere in me. Non vedo l’ora di iniziare il prossimo capitolo della mia carriera».

Per Mudryk si apre ora una nuova fase. Il Chelsea lo accompagnerà nel reinserimento in squadra, mentre l’esterno ucraino punta a ritrovare ritmo, fiducia e continuità dopo un’assenza durata quasi due anni.

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