Nainggolan – Roma 24 milioni, Inter dove eri?

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Radja Nainggolan decisivo in Inter – Roma di domenica, una sorta di beffa per i nerazzurri: nel gennaio 2014, prima del passaggio in giallorosso per 24 milioni di euro, l’Inter era sulle sue tracce. Non era meglio spendere quei soldi per il belga invece che per Kondogbia e Joao Mario? In realtà la questione è ben diversa…

Negli ultimi anni il mercato Inter è stato oggetto di numerose critiche tra occasioni perse, acquisti sbagliati e cessioni premature. Basti pensare a Philippe Coutinho, ceduto nel gennaio 2013 al Liverpool per 13 milioni di euro e che ora viene valutato dai Reds 100 milioni di euro dopo una crescita esponenziale. Domenica la formazione di Stefano Pioli è stata sconfitta 1-3 dalla Roma con Radja Nainggolan decisivo con una doppietta, con il belga che in passato è stato ad un passo dal vestire la casacca nerazzurra: nel gennaio 2014 Mazzarri aveva chiesto il suo acquisto dal Cagliari, ma la Roma anticipò la concorrenza con un prestito con diritto di riscatto fissato a 24 milioni di euro. Il resto è storia: riscatto in estate rispettato date le ottime prestazioni del classe 1988 di Antwerpen, ora leader tecnico e carismatico della formazione di Luciano Spalletti. E negli ultimi anni il centrocampo ha rappresentato un grosso problema per l’Inter, con acquisti sbagliati (M’Vila e Kuzmanovic per citarne solo due) e giocatori stra-pagati, con Geoffrey Kondogbia acquistato per 30 milioni di euro + 6 milioni di bonus e Joao Mario prelevato dallo Sporting Lisbona per 40 milioni di euro più 5 milioni di bonus. E fino a questo momento sia il francese che il portoghese non hanno rispecchiato sul campo l’investimento economico dell’Inter, nonostante la crescita del primo e gli sprazzi di classe del secondo. La domanda che ogni tifoso si pone è: non era meglio spendere 24 milioni di euro per Nainggolan, invece che puntare ed acquistare Kondogbia e Joao Mario a cifre decisamente superiori? Verrebbe da dire di sì, ma in realtà la situazione è ben diversa…

Nainggolan – Roma 24 milioni, Inter dove eri?

Che i soldi spesi per Kondogbia e Joao Mario siano tanti, forse troppi (ma potrebbe non essere così: il francese ha già dimostrato al Siviglia e al Monaco di avere qualità superiori alla media ed il portoghese è stato protagonista della storica vittoria agli Europei del Portogallo, evidenziando potenzialità di un certo livello), è chiaro. Ma in realtà è sbagliato affermare che quei soldi si sarebbero potuti spendere per Radja Nainggolan. Perché? Perché sono due periodi storici completamente diversi della storia dell’Inter degli ultimi anni. Nel gennaio 2014 il Biscione non aveva a disposizione il potenziale economico offerto da Suning, arrivato a guida della società nell’ultima estate, e Erick Thohir ha sempre evidenziato una certa parsimonia: il colpo della sessione invernale di tre stagioni fa fu Danilo D’Ambrosio, in scadenza di contratto con il Torino a pagato ‘ben’ 2,5 milioni di euro. E il tycoon indonesiano non ha mai fatto pazzie per potenziare la squadra, cosa che Zhang Jindong ha dimostrato di voler fare: appena salito in sella a luglio al timone dell’Inter, il patron cinese ha subito sborsato 70 milioni di euro per gli acquisti di Joao Mario e Gabigol. Radja Nainggolan servirebbe come il pane alla formazione di Stefano Pioli ed è quasi certo che con la presenza di Suning al posto di Thohir nel gennaio 2014 le cose sarebbero andate diversamente. Ora il problema che si presenta è un altro: spendere ma con intelligenza, come dimostrato con l’acquisto di Roberto Gagliardini. Anche se, vista la potenza economica, non è da escludere che un domani l’Inter bussi alla porta della Roma proprio per Radja…