Sacchi vs. Napoli: «Perché si esaltano? Gli altri non sono scemi»

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Sacchi vs. Napoli: l’ex allenatore del Milan attacca l’ambiente azzurro, colpevole di esaltarsi un po’ troppo in vista dell’inizio del campionato: «Basterà che qualcuno perda l’umiltà per far crollare subito il castello»

A poche settimane dall’inizio del campionato in tanti provano a stabilire idealmente le quote per lo Scudetto. Se la Juventus a detta quasi di tutti rimane la favorita, anche se un po’ meno rispetto agli ultimi anni, c’è invece discussione forte intorno a chi potrebbe essere l’avversaria numero uno per il primo posto dei bianconeri. Il centrocampista juventino Claudio Marchisio, per esempio, vede in prima fila Napoli e Roma (leggi anche: Juve, Marchisio snobba le milanesi: «Hanno cambiato troppo»), mentre in molti vedono proprio il Napoli come la possibile sorpresa. Gli stessi tifosi azzurri pronosticano una stagione alla grande, ma c’è chi non la pensa come loro. Un giudizio tranciante è arrivato per esempio oggi dall’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi, che ha definito come semplicemente ingiustificata l’euforia napoletana in vista del campionato.

«Ma che storia hanno per poter dire una cosa del genere? Non mi sembra che ci siano giocatori del Napoli con un pedigree di successi nazionali o internazionali vistosi – commenta Sacchi ai microfoni de Il Mattino . E allora meglio procedere a fari spenti, con prudenza». Per l’ex commissario tecnico della Nazionale il pericolo è piuttosto evidente.

Sacchi vs. Napoli: «Basta poco per smontarli»

L’euforia azzurra può risultare controproducente e condizionare troppo i giocatori caricandoli di eccessive pressioni. «Un pericolo? Sì, nella misura in cui pone degli obiettivi che non sono giustificati dagli investimenti fatti dal Napoli in relazione a quelli fatti da Milan, Juventus, Inter e Roma – aggiunge Sacchi – . A Napoli sono bravi, ma le altre società non sono sceme. Il Milan ha speso già 220 milioni, qualche giocatore lo ha pagato 40/50 milioni. Il Napoli ha speso meno di dieci per un ragazzino (Adam Ounas, ndr). Capisco la gioia, perché nessuno gioca bene come il Napoli in Europa. Ma non la condivido. Perché basta poco per smontare tutto: basta che qualcuno perda l’umiltà o la modestia perché il castello possa cadere». Milan, Inter e Roma sono davanti, secondo Sacchi, agli azzurri nelle gerarchie del prossimo campionato per poter contrastare la Juve.

Non è la prima volta che Sacchi si espone in maniera netta contro il Napoli. Già la scorsa stagione il tecnico aveva esaltato il collega Maurizio Sarri, mettendo però in evidenza qualche limite (leggi anche: Sacchi vs. Sarri: «Ora però si tolga la tuta»). Si attende insomma la risposta da parte dei tifosi azzurri, che potrebbe arrivare subito via social.