Neto: «Juventus, che gruppo! A Napoli non sarà facile»

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Norberto Neto fa il punto della situazione dopo la vittoria per 3-1 contro il Napoli nell’andata delle semifinali di Coppa Italia, in un finale di stagione che vede i bianconeri impegnati su tre fronti: ecco le sue dichiarazioni

Juventus – Napoli, andata delle semifinali di Coppa Italia, è terminata 3-1: risultato che garantisce ai bianconeri un buon margine di vantaggio, ma che non basta. Questo il pensiero di Norberto Neto, portiere ‘di Coppa’ dei bianconeri, che ai microfoni di JTV ha fatto il punto della situazione sul momento della formazione di Massimiliano Allegri ma non solo: «Cerco di dare sempre il massimo e quando viene il mio momento provo a gestire e tutelare la squadra nella miglior maniera. Sono state due partite molto importanti per questa stagione. Contro l’Empoli siamo riusciti a segnare prima e gestire con più tranquillità; ieri contro il Napoli siamo andati sotto nel primo tempo, ed è una cosa che non ci capita spesso. Dobbiamo fare veramente i complimenti a tutta la squadra, perché trovarsi in svantaggio con una grande squadra come il Napoli e giocare un secondo tempo così è veramente una grande prova di maturità, la dimostrazione che siamo concentrati davvero su tutti gli obiettivi. Passo in avanti verso la finale? Ci dispiace aver subito gol, ma sappiamo di aver fatto un buon risultato. L’esperienza dell’anno scorso è importante, perché ci può rendere ancora più attenti, sapendo che giocare a Napoli non sarà facile, e avere subito questa rete in casa ci porterà ad affrontare la partita con ancora maggiore maturità».

Neto: «Juventus, ora conta la testa»

Continua l’estremo difensore bianconero, come riporta il sito ufficiale: «Udinese? Noi non guardiamo gli altri, vogliamo fare le nostre partite e andare a Udine per fare risultato e prendere tre punti, poi quello che succederà a Roma e Napoli riguarda loro. Noi dobbiamo fare un certo numero di vittorie per raggiungere il nostro obiettivo, senza guardarci intorno. Gruppo affiatato? Siamo una squadra con giocatori di tante nazionalità diverse e riuscire ad avere un gruppo veramente sano come il nostro, in cui tutti vanno d’accordo e scherzano l’uno con l’altro, è veramente importante. In un ambiente in cui stiamo praticamente tutti i giorni, bisogna avere questa allegria, questa energia positiva, ed è quello che proviamo sempre a fare, magari migliorando ancora, perché se riusciamo a trasmettere questa energia possiamo crescere ulteriormente. E’ il momento “chiave” della stagione? Secondo me in questo momento conta soprattutto la testa. Fisicamente stiamo veramente bene, abbiamo fatto una preparazione molto importante, ed abbiamo quasi un anno di lavoro alle nostre spalle: sarà il fattore mentale quello che ci condizionerà di più in questa parte della stagione».