Preziosi “tradisce” ancora: Nicola per il Genoa, retroscena su Ballardini

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Genoa: Perinetti (e la piazza) spingono per la riconferma di Ballardini, ma Preziosi avrebbe già preso contatti con Nicola per la prossima stagione. Tra “non clausole” e retroscena, ecco la situazione rossoblu

Secondo Giorgio Perinetti, direttore sportivo del Genoa, quello relativo alla riconferma di Davide Ballardini sulla panchina rossoblu è «un falso problema». È un problema reale invece per i tifosi del Grifone, più che mai entusiasti per il (quasi) raggiungimento della salvezza ottenuta in questa stagione da un tecnico chiamato al capezzale di una squadra che, dopo dodici giornate di campionato, aveva appena sei punti ed era sull’orlo del baratro (leggi anche: I TIFOSI DEL GENOA ORA SI SCHIERANO CON BALLARDINI). La verità, sussurrano i gossip, è che Perinetti stesso stia provando in tutti i modi ad ottenere un rinnovo di contratto per Ballardini, all’inseguimento di un sogno che coltiva ormai dal lontano 2009: iniziare una stagione da allenatore di un club senza dover subentrare a campionato in corso in situazioni quasi sempre al limite del disperato. Di mezzo, però, ci sarebbe la volontà del presidente Enrico Preziosi, non proprio convinto di voler continuare con Ballardini anche questa volta (la terza dal 2010 ad oggi).

Di più: retroscena parlano di un interessamento oramai conclamato del numero uno rossoblu nei confronti di Davide Nicola, ex allenatore del Crotone all’inizio di questa stagione, ma soprattutto ex bandiera genoana da giocatore (tra il 1992 ed il 2002, in diversi intervalli di tempo). Il tecnico piemontese risponderebbe pienamente all’identikit dell’allenatore tipo cercato da Preziosi negli ultimi anni: giovane, con un calcio propositivo ma un ingaggio non troppo oneroso (un po’ come Ivan Juric, che ha ancora due anni di contratto col Genoa a 700mila euro a stagione): l’ex Livorno avrebbe già assicurato a Preziosi, sulla parola, di garantire l’esclusiva al Grifone fino alla fine di questo mese e di non essere in trattativa con nessun altro club. Se Perinetti spinge dunque per una conferma di Ballardini, allenatore e uomo della pace che infatti ha anche il pregio di essere sostenuto da una piazza da sempre abbastanza astiosa nei confronti del suo presidente, Preziosi è vagamente tentato da Nicola, con cui ha già avuto contatti.

Ballardini e la “non clausola”, le alternative di casa Genoa

C’è poi un secondo retroscena che non lascerebbe per nulla tranquillo l’attuale allenatore genoano. Nei giorni scorsi si era parlato di una clausola contenuta nel suo contratto riguardante un possibile rinnovo automatico in caso di raggiungimento della salvezza. Come avevamo avuto modo di spiegare noi, tuttavia, non si tratterebbe di una vera e propria clausola automatica, quanto piuttosto di una opzione esercitabile dalla società a propria libera discrezionalità a fine stagione (leggi anche: BALLARDINI E QUELLA “CLAUSOLA” SUL CONTRATTO). Ebbene, stando agli ultimi rumors la verità potrebbe essere ancora un’altra: l’opzione in questione sarebbe più che altro un accordo a voce, una semplice stretta di mano, che Ballardini e Preziosi avrebbero preso a novembre, al momento dell’ingaggio: prassi vorrebbe, in effetti, che l’allenatore che raggiunge la salvezza partendo da una situazione semi-disperata sia di fatto riconfermato, anche se nel caso specifico il numero uno genoano non avrebbe voluto mettere per iscritto tale consuetudine, preferendo addirittura accordare al tecnico un ingaggio più alto pur di non avere impegni su carta per la prossima stagione.

Resta allora il grosso dubbio, che verrà svelato probabilmente solo a salvezza raggiunta: Ballardini non può dirsi ancora bruciato per la prossima annata, ma certo occorrerebbe adesso un dietrofront di Preziosi, magari su pressione di Perinetti e, perché no, anche della piazza rossoblu. L’ultima ipotesi sarebbe quella di rinunciare comunque al tecnico ravennate, col rischio però di perdere troppo tempo e di vedersi sfuggire pure Nicola. A quel punto le opzioni sul piatto non sarebbero moltissime: un allenatore giovane, certo, come già scritto, magari dal profilo interessante. Ci sarebbero pochi nomi ad oggi: Filippo Inzaghi, legato però al Venezia, Leonardo Semplici, il cui futuro dipenderà dalla salvezza, ancora in bilico, della Spal in questa stagione, o Massimo Oddo, allenatore suggerito a Preziosi dall’agente Alessandro Moggi, la cui stella sembrerebbe però un po’ in declino dopo le nove sconfitte di fila rimediate negli ultimi mesi alla guida dell’Udinese. E torniamo dunque al punto focale di tutta la faccenda: vuoi vedere che, alla fine, davvero l’idea di puntare su chi già c’è, non sia poi tanto malvagia?