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Padovan: «Il Milan ha perso un’occasione colossale. Polemiche arbitrali? Arbitri mediocri, serve il VAR a chiamata come in Serie C» – ESCLUSIVA e VIDEO

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Padovan, noto giornalista, ha analizzato in esclusiva ai nostri microfoni l’ultimo turno di Serie A e non solo. Le sue dichiarazioni

Giancarlo Padovan, noto giornalista, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calcionews24. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.

Arriviamo da un turno di Serie A che ha visto l’Inter allungare a +8 sul Milan nonostante il pareggio dei nerazzurri contro l’Atalanta. Crede che il discorso scudetto sia blindato e crede che il Milan possa rischiare la qualificazione alla Champions League?

«Il discorso scudetto per me era definitivamente chiuso anche se l’Inter fosse stata a +5 e non a +8 sul Milan perchè io considero i nerazzurri la squadra più forte. Tuttavia devo dirti che mi fa riflettere il fatto che abbia guadagnato un punto giocando molto male con l’Atalanta e facendo un pareggio che non era nei voti perchè l’Atalanta veniva da una sconfitta bruciante in Champions, perchè era più stanca dei nerazzurri e perchè quando subisci una batosta come quella subita dall’Atalanta difficilmente ti rialzi subito. E invece l’Inter è riuscita a rianimare persino l’Atalanta, non ha centrato i tre punti e ha dato la possibilità al Mila di andare a -5. Buon per l’Inter che sia andata così. Vero che ha guadagnato un punto ma faccio due riflessioni: con un vantaggio del genere, anche di +7 o di +5, lo scudetto dovrebbe essere della squadra di Chivu ma se gioca così e se le scelte del tecnico sono quelle viste sabato contro l’Atalanta l’Inter rischia qualche rimonta. Da parte di chi? Il Milan non ha blindato il secondo posto perchè il Napoli è ad un solo punto ora però per il Milan va in Champions League perchè ha molti punti di vantaggio sul Como, e anche se rimontasse il Como il Milan sarebbe quarto, e sulla Juventus. Credo che il Milan vada in Champions e che l’Inter vinca lo scudetto a meno che i nerazzurri non vadano incontro a prestazioni come quella di sabato e a scelte cervellotiche come la sostituzione di Pio Esposito».

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Secondo te cosa sta impedendo al Milan di lottare punto a punto con l’Inter per lo scudetto?

«Secondo me la stanchezza. Vero che non ha avuto le coppe però è vero anche che andare al massimo sempre o comunque in questa fase finale cercando di rimontare punti all’Inter non è semplice. L’occasione che ha perso il Milan comunque è colossale perchè l’Inter aveva pareggiato, la Lazio è una squadra in grande difficoltà. Vero che aveva il suo pubblico ma non aveva tanti giocatori importanti come Rovella e Romagnoli. Quindi francamente era una partita da vincere. Il Milan però fa grossa fatica, fisica e mentale, quando arriva lì a un passo dal riprendere l’Inter. Per me la proposta di gioco del Milan è una proposta bassa, inferiore ad uno standard normale. Però, l’abbiamo sempre detto e non posso che ripeterlo, sappiamo che Allegri è un allenatore che non ti ruba l’occhio ma fa i risultati. Se mancano i risultati è chiaro che emerge anche la modestia della prestazione».

Ieri sera al Milan mancava anche Rabiot…

Ne mancavano di più alla Lazio».

La gara di sabato dell’Inter è balzata agli onori della cronaca per le tante polemiche arbitrali e per il rigore non dato su Frattesi. Come pensi possa migliorare il rendimento della classe arbitrale del VAR in generale? E quanto questo clima può condizionare l’Inter nonostante i punti di vantaggio?

«Facciamo un pò di ordine: il gol del pareggio dell’Atalanta è regolarissimo. Non solo lo dico io ma lo dice anche l’AIA e tutti gli osservatori arbitrali più qualificati quindi lì non c’è niente da protestare. Quello non è fallo. E’ fallo invece l’intervento di Scalvini su Frattesi ma lì doveva intervenire il VAR perchè lì l’arbitro non vede o non giudica congruo l’intervento e quindi gli episodi non sono due ma è uno. Tra l’altro Chivu era già stato espulso lamentandosi di un episodio sul quale non aveva ragione. Seconda cosa: gli arbitri italiani sono mediocri o scadenti. Se fanno degli errori anche i più bravi, cito Massa che ieri in Como-Roma ha sbagliato a comminare l’espulsione a Wesley, allora ci può salvare solo il VAR. Ma il VAR ieri non poteva intervenire perchè solo dal 1° giugno l’IFAB ha stabilito che si puà intervenire in caso di secondo giallo solo se sussiste una controversia. E ieri la controversia c’era perchè Wesley sembra non colpire il piede dell’avversario e quindi non meritare la seconda ammonizione. La terza cosa che dico: possiamo migliorare se il VAR aiuta il gli arbitri e non li ostacola. Faccio un esempio: sabato sera alla Juve è stato annullato un gol inconcepibile perchè Koopmeiners non ostacola e non impalla il portiere. E lì interviene il VAR e fa sbagliare l’arbitro. Dobbiamo fare due cose: creare una categoria di Varisti migliorale, di professionale, e dall’altra parte ridare agli arbitri migliori l’autorevolezza che hanno perso».

Saresti favorevole all’inserimento del VAR a chiamata?

«Non solo sono favorevole, sono anche convinto, non dico dalla prossima stagione ma da quelle successive, che verrà inserito il VAR a chiamata anche considerando il successo ottenuto da questa innovazione in Serie C. Sono quasi sparite le polemiche perchè il VAR a chiamata ti responsabilizza. L’allenatore può intervenire se vede qualcosa che non va. In quel caso l’arbitro va a vedere le telecamere e se c’è qualcosa bene, altrimenti ti sei giocato un bonus e lo hai perso. Viceversa, se invece hai sbagliato perdi l’opportunità come nel tennis o come nel Football americano. Tutte le innovazioni intelligenti devono essere mutuate e portate nel calcio».

Per quanto riguarda la zona Champions, brutta battuta d’arresto della Roma contro il Como. Chi vedi favorito per il quarto posto e se ti aspettavi il crollo improvviso dei giallorossi?

«Mi fa piacere che te dica crollo perchè la penso esattamente come te. La Roma sta crollando: dieci sconfitte in campionato. La Roma è poco brillante, la Roma è una squadra in difficoltà e sinceramente non me l’aspettavo. In Europa League mi aspetto invece che passi il turno, vada avanti in Europa League e che tramite l’Europa League possa andare in Champions League vincendola. Secondo me se lo meriterebbe. Per quello che sta facendo in campionato no, vedo favorito il Como. Il calendario migliore ce l’ha la Juve però la Juve è troppo discontinua, è una squadra schizofrenica. Fa 4 gol al Pisa, poi prende 5 gol dal Galatasaray e poi lo rimonta in 10. Non ci puoi fare affidamento nonostante, c’è da riconoscerlo, Luciano Spalletti gli ha dato una identità nuova, un gioco più piacevole e poi i tifosi della Juve finalmente apprezzano il bel gioco. Se andiamo a parlare dei risultati, la squadra più vicina all’obiettivo mi pare il Como. Anche se il Como ha un problema: deve giocare il ritorno di Coppa Italia e se va in finale, cosa non impossibile visto anche come sta l’Inter in questo momento, dovrà in qualche modo preservarsi perchè tra un quarto posto e una finale di Coppa Italia io scelgo la vittoria eventuale in Coppa Italia perchè mi dà un trofeo e lo farei a maggior ragione in questa circostanza perchè il Como è ricco, ha la proprietà più ricca della Serie A e quindi i soldi della Champions League sono sì un grande bonus ma non ne ha bisogno mentre di un trofeo sì. Però, per concludere, se te mi chiedi chi va in Champions io dico il Como».

Chiudiamo con uno sguardo sulla Nazionale: che scelte faresti nel reparto d’attacco e quali sono le tue sensazioni rispetto alla possibilità di qualificarsi per il Mondiale?

«Le sensazioni sono negative. Penso che passeremo il primo turno a Bergamo contro l’Irlanda del Nord. In finale tra Galles e Bosnia, pur giocando fuori casa, meglio il Galles, ha meno giocatori di qualità. Per quanto riguarda gli attaccanti, sicuramente Scamacca e lo farei anche giocare. Anche Kean se sta bene anche se non so nemmeno come stia visto che non si sa se giochi stasera contro la Cremonese però se sta bene sicuramente sì. Raspadori è infortunato e comunque non avrebbe risolto i problemi. Poi cercherei di dare spazio ai giovani. Pio Esposito? Sicuramente lo convocherei, farlo giocare non lo so perchè poi con Scamacca poco si abbina secondo me, sono attaccanti abbastanza simili fisicamente. Anche su Retegui non penso ci siano dubbi perchè continua a fare gol. Ecco, la coppia Retegui-Scamacca per me potrebbe essere una buona soluzione. Poi, visto che mancherà Di Lorenzo, penso che Palestra del Cagliari sia non solo da convocare ma anche da far giocare. E avendo visto la scarsa vena di Barella io francamente farei un pensiero a chiamare Pisilli ma anche a schierarlo in campo. Il centrocampo perfetto al momento sarebbe Tonali-Locatelli-Pisilli. Barella, anche se è il più esperto, mi pare un pò sgonfio e serve gente che abbia garra e fiato».

SI RINGRAZIA GIANCARLO PADOVAN PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA

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