Connect with us

Calcio italiano

Il pagellone dopo il caos Nazionale: promossi Malagò, Mancini e Ranieri, che flop Guardiola! I voti di Gazzetta evidenziano una grande verità

mauro.pioli

Published

on

Mancini Ranieri presentazione

Il pagellone dell’Italia dopo il caos riguardante la Nazionale degli ultimi giorni. Ecco i voti e l’analisi completa

Si è finalmente conclusa la convulsa vicenda legata alla scelta del nuovo Commissario Tecnico della Nazionale azzurra. Dopo giorni caratterizzati da colpi di scena, trattative serrate e un pizzico di caos istituzionale che ha fatto discutere l’intero panorama calcistico, è tempo di tirare le somme. Attraverso una lettura ironica ma puntuale degli eventi, le pagelle stilate da La Gazzetta dello Sport tracciano il bilancio di chi è uscito vincitore e di chi ha deluso le aspettative nella corsa alla panchina dell’Italia.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Promossi a pieni voti: la regia istituzionale e i grandi saggi

Il vero dominatore di tutta la trattativa è stato il presidente Giovanni Malagò, che si guadagna un 10 pieno per la gestione strategica della vicenda. Con consumata abilità e una spiccata dose di esperienza, il numero uno dello sport italiano ha orchestrato ogni passaggio della complessa partita politica e sportiva all’interno delle sedi federali.

Subito dietro si piazzano Roberto Mancini e Claudio Ranieri, entrambi valutati con un 9 per il valore e la solidità garantiti alla causa. Voti di assoluto rilievo anche per Gianfranco Zola, Andrea Pirlo e Franco Baldini, a cui viene attribuito un 8 per la credibilità e la disponibilità dimostrate (e non sempre concretizzate come nel caso del Maestro) nel progetto di rilancio del movimento azzurro.

La sufficienza per Maldini e Leonardo, giudizio sospeso per Conte

Raggiungono invece soltanto la sufficienza con un 6 in pagella Paolo Maldini e Leonardo. Posizione completamente sospesa e giudizio rinviato con un SV per Antonio Conte, rimasto defilato rispetto agli sviluppi decisivi per la nomina finale.

La delusione Guardiola: la pesante bocciatura

La nota più critica di tutta la vicenda riguarda Pep Guardiola, a cui viene assegnato un 4 in pagella. Inizialmente percepito come un profilo quasi divino e irraggiungibile, il tecnico catalano ha visto ridimensionarsi l’aura da intoccabile nel momento in cui la trattativa è passata ai dettagli economici, caratterizzata dalla richiesta spropositata di 20 milioni di euro d’ingaggio annui. Un atteggiamento giudicato deludente per un allenatore che, dopo aver vinto e guadagnato qualsiasi titolo, avrebbe potuto cogliere la sfida affascinante ed eroica di guidare la selezione italiana al fianco di figure storiche del nostro calcio.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Change privacy settings
×