2012
Parma, Donadoni: “Puntiamo a salvarci, poi…”
PARMA – Roberto Donadoni, contattato dai colleghi della Gazzetta dello Sport, ha parlato del modo in cui il Parma si affaccerà al nuovo campionato. Il tecnico della formazione ducale è stato poi interrogato anche sulle cessioni eccellenti delle nostre squadre: “Il nostro progetto è chiaro: salvarci con tranquillità e poi costruire qualcosa di più. Sicuramente ho a disposizione un ottimo materiale, ora tocca a me assemblarlo. Ci sono 10 giocatori che prima non c’erano, il gruppo è da plasmare. L’avventura mi stimola. Parecchio. La creazione di un sistema di gioco? È la parte del mestiere che preferisco. Mi piace poter creare dal nulla: poi c’è soddisfazione quando vedi che la cosa cresce, che tutto comincia a funzionare. Noi partiamo dalle 7 vittorie consecutive dell’ultimo campionato e vogliamo proseguire. Ma sappiamo che questa è un’altra storia. Dobbiamo avere l’ambizione di divertire la gente, di incantare, di conquistare il pubblico. Le cessioni di Ibra e Thiago? Giustissime. L’obiettivo di tutte le società dovrebbe essere il fair play finanziario, no? Beh, allora non si può mica avere la botte piena e la moglie ubriaca. A qualcosa bisogna rinunciare. Io trovo che sia folle, assurdo, inconcepibile che una società abbia perennemente i conti in rosso. Tutti i club dovrebbero avere come stella polare il raggiungimento, perlomeno, del pareggio di bilancio. Le cessioni di Borini e Verratti? Sono operazioni figlie del momento economico piuttosto nero. Non è che gli allenatori non vogliono lanciare i giovani, né che le società non ci credono: il fatto è che nei casi di Borini e Verratti sono arrivate dall’estero proposte cui non era possibile dire no. I soldi, in questo periodo, fanno comodo. Obiettivi stagionali? Il Parma deve conquistare la salvezza velocemente e che poi ha il dovere di provare a prendersi i suoi sogni.”