Pessina: «Mi ispiro a Toni Kroos, al Milan ero giovane e senza esperienza»

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© foto www.imagephotoagency.it

Matteo Pessina in Atalanta-Real Madrid incontrerà il suo idolo: Toni Kroos. Le sue parole alla vigilia della sfida di Champions League

Matteo Pessina ha rilasciato un’intervista a Repubblica in previsione della gara di andata degli ottavi di finale di Champions League fra l’Atalanta e il Real Madrid. Ecco le sue parole.

REAL MADRID – «Lasciamo perdere le assenze del Real. L’essenziale è affrontarlo come abbiamo sempre fatto con tutti, senza snaturare il nostro gioco. Giocare contro il Real Madrid era il sogno più grande. Io, poi, mi ispiro a Toni Kroos».

STUDIO – «Mi piace pensare che lo studio mi sia servito a tenere la mente allenata sul campo. E a mantenere il distacco necessario. Se mi considero ancora uno studente che gioca a calcio, tengo i piedi per terra. L’ho detto ai ragazzi del mio vecchio liceo: se uno punta tutto sul pallone, rischia di ritrovarsi allo sbando».

AL POSTO DEL PAPU – «Se non ci fossi stato io, magari avremmo vinto lo stesso. Certo, sono contento di avere giocato partite che sognavo da piccolo. Dicevo: un giorno le giocherò io».

ARTE – «Il calcio è arte e poesia, diverte e stupisce. È l’emozione reciproca tra noi e i tifosi. Pazzesca».

MILAN – «Ero giovane e senza esperienza, era giusto che la facessi altrove. Col Milan ho cercato di fare i passi più giusti in quel momento: non è andata nel migliore dei modi, ma nel calcio succede. Oggi sono contento di essere all’Atalanta e di tutto il mio percorso. Credo anche di avere lasciato buone tracce ovunque io sia stato».

EUROPEI – «Io sto dando tutto. Siamo in tanti, ma così è ancora più stimolante».