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Prandelli sta con Gattuso: «Non gli hanno concesso lo straccio di uno stage, ma credo nella sua Italia per un motivo»

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Prandelli sta con Gattuso: «Non gli hanno concesso lo straccio di uno stage, ma credo nella sua Italia per un motivo». Le sue parole

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex ct della Nazionale, Cesare Prandelli, si è espresso così sull’Italia di Gattuso, attesa oggi dalla semifinale playoff Mondiali contro l’Irlanda del Nord.

OTTIMISMO – «Sono ottimista per un semplice motivo: perché Rino ha scelto una strada nuova che darà grandi risultati, non ho dubbi: quella del rapporto diretto coi suoi calciatori. Non gli hanno concesso lo straccio di uno stage, neanche due giorni per avere la squadra con sé, e lui cos’ha fatto? S’è inventato lo stage in giro per l’Italia e l’Europa, andando a incontrare tutti i suoi giocatori. A cena, a pranzo, come tra amici, non parlando necessariamente di calcio. Per lui è facile perché è una bella persona attenta a queste sfumature. I giocatori adesso pensano di essere in una famiglia. Di essere parte di un gruppo unito nel quale ci sono cose che contano più della tattica: che poi basta un episodio, un gol subito dopo un minuto, un palo, e qualsiasi progetto va subito per aria. Lo sanno tutti. Ma il gruppo resta».

E’ CAMBIATO TUTTO – «Noi abbiamo da sempre queste caratteristiche. Quando vinciamo, storicamente, è perché si crea uno spirito di squadra. Ma in un momento del genere serviva di più: gli azzurri non si sono più sentiti abbandonati, mentre attorno quella era la sensazione. Rino non ha potuto allenarli in campo prima di lunedì, li ha allenati in altro modo. Oggi la gente rimane volentieri a Coverciano anche da infortunata perché non sentono la convocazione come una fatica ma come un privilegio. In campo si vede che il loro pensiero è: come posso dare una mano agli altri? Come posso rendermi utile? Non era sempre così. In passato ho visto spesso giocatori a testa bassa o che cercavano con gli occhi soltanto la panchina quasi per chiedere aiuto. In pratica, Rino ha detto ai suoi ragazzi: ‘Non siete soli’. E loro hanno capito l’importanza del suo lavoro».

SUL VALORE DELL’IRLANDA DEL NORD – «Noi abbiamo valori superiori, ma era così anche in passato e siamo rimasti delusi. Ora tutti si aspettano un successo, ma il calcio non è così. Intanto i nostri avversari meritano rispetto assoluto. Se pensi di vincere facile, allora tutto diventa più difficile».

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