Rampulla a Juventusnews24: «Il problema sono i calciatori, Spalletti è un maestro. No al traghettatore, ecco chi deve essere l'allenatore per la Juventus»
Hanno Detto

Rampulla a Juventusnews24: «Il problema sono i calciatori, Spalletti è un maestro. No al traghettatore, ecco chi deve essere l’allenatore per la Juventus»

Michelangelo Rampulla, ex portiere della Juventus, ha inquadrato così il momento vissuto dai bianconeri a Juventusnews24

Nel momento più delicato della stagione della Juventus, reduce dalle sconfitte contro Lazio e Genoa e attesa dal confronto diretto contro il Napoli, a fare chiarezza sulle dinamiche societarie e di campo è una storica voce dell’ambiente bianconero. Intervenuto ai microfoni di Juventusnews24, l’ex portiere Michelangelo Rampulla ha analizzato a trecentosessanta gradi la crisi della squadra, scagionando la guida tecnica ed evidenziando i nodi strutturali legati a personalità, programmazione e mercato.

L’INTERVISTA ESCLUSIVA COMPLETA DI JUVENTUSNEWS24 A RAMPULLA

La difesa di Spalletti e il no a soluzioni tampone

Per Rampulla, addossare le colpe a Luciano Spalletti rappresenta un grave errore di prospettiva: «Credo che la Juventus abbia un allenatore che è un maestro, quindi ha il top come allenatore in questo momento. Certamente non è un discorso legato all’allenatore, è un discorso legato ai calciatori, purtroppo. In campo ci vanno i calciatori e, se non recepiscono l’idea di calcio che ha l’allenatore, il problema non è l’allenatore ma sono i calciatori che non capiscono. Questo è fondamentale».

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La dirigenza deve puntare su un progetto triennale senza cedere a scorciatoie: «Il traghettatore secondo me non va bene, non ha senso, è una decisione insensata. Tanto vale proseguire con l’allenatore che si ha e poi, a fine stagione, tirare le somme e programmare a medio termine il futuro». Richiamando la rinascita dell’era Lippi con gli innesti di personalità come Ferrara e Paulo Sousa, l’ex estremo difensore boccia gli acquisti di facciata e commenta le voci sui possibili successori: «Conte è un campione del mondo, è il top degli allenatori, un allenatore con idee valide. Poi c’è Paulo Sousa, gente che conosce e che sa di calcio: questo è fondamentale».

Infortuni, deficit di carattere e la risposta attesa col Napoli

All’origine dell’involuzione bianconera non c’è soltanto la pesante catena di infortuni che ha impedito un inserimento graduale dei nuovi acquisti, ma soprattutto una carenza di carisma sul rettangolo verde. In tale scenario, la decisione di compattare l’ambiente dopo il ko di Marassi è condivisibile: «Ritiro? Se hanno preso questa decisione è giusta, nel senso che in un momento di difficoltà, in un momento in cui manca un po’ di coesione fra i calciatori, stare insieme due o tre giorni aiuta a conoscersi meglio, non solo sul campo da calcio ma anche al di fuori del campo da calcio». Contro un Napoli rinvigorito dal blitz di Monza, spetterà proprio ai singoli dare un segnale caratteriale per sbloccare una sfida che si preannuncia tesa ed equilibrata.

Il capitolo portieri: le certezze di Vicario e il talento di Palmisani

In chiusura, Rampulla ha espresso un giudizio tecnico sugli estremi difensori, elogiando il rendimento di Guglielmo Vicario, definito «una certezza a livello nazionale ed europeo» malgrado l’alto numero di tiri fronteggiati. Pareri positivi anche sul giovane Palmisani, profilo monitorato dalla dirigenza: «Palmisani davanti ha un futuro importante. Io credo che vada seguito con attenzione, perché è un portiere che ha prospettive veramente importanti», rimandando tuttavia ogni giudizio definitivo al termine della stagione.

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