River-Boca, Tevez non ci sta: «Ci stanno obbligando a giocare»

River-Boca, Tevez non ci sta: «Ci stanno obbligando a giocare»
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River-Boca, Carlos Tevez protesta contro la decisione di far giocare la finale di Copa Libertadores dopo gli incidenti che hanno coinvolto i giocatori della sua squadra

Il Boca Juniors non ci sta e prende posizione, tramite i suoi giocatori, contro la decisione di far giocare la finale di ritorno di Copa Libertadores, River-Boca, dopo gli incidenti che hanno coinvolto il pullman dei giocatori Xeneizes, assaltato nel pre-partita dai tifosi del River Plate. Carlos Tevez, insieme al comoagno di squadra Fernando Gago, ha parlato ai microfoni di Fox Sports, dichiarando la propria contrarietà allo svolgimento del match, rinviato di due ore e un quarto: «Non siamo in condizione di giocare. Ci stanno obbligando a farlo».

L’Apache ha raccontato i drammatici momenti dell’aggressione da parte dei tifosi avversari: «Siamo arrivati allo stadio filmando e cantando, – ha detto – poi tutto è accaduto in un secondo. Sono arrivate pietre da tutti i lati, siamo passati in mezzo alla folla dei tifosi del River». Per l’attaccante e i suoi compagni non sarà affatto semplice pensare alla partita in condizioni simili: «È molto difficile riuscire a concentrarci, ma lo faremo. – ha commentato Tevez – Immagino che i tifosi del Boca siano furiosi per quanto accaduto».

In attesa del fischio d’inizio, fissato per le ore 23,15 dopo l’ok anche dei medici della Conmebol (leggi qui), i fatti di questa sera si stanno già portando dietro forti  polemiche.