Alisson, sono bastati 4 mesi: ora lo vogliono tutti

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Quattro mesi di impiego da titolare: è il lasso di tempo bastato al portiere della Roma Alisson Becker per prendersi le prime pagine di calciomercato

L’uomo copertina della Roma è Alisson Becker: classe 1992, il portiere brasiliano – dopo un anno di affiancamento al più quotato Szczesny, ora di fatto estremo difensore titolare nella Juventus di Allegri – come da programma si è preso la porta giallorossa. I risultati sono a dir poco eccellenti, viste le sirene di calciomercato che suonano intorno al suo nome: lo vuole il PSG che già aveva cercato Reina in estate per affidare i pali a qualcuno di valore maggiore rispetto ai vari Trapp ed Areola, lo monitora il Real Madrid che con ogni probabilità nella prossima sessione di mercato punterà a rifondare un organico oggi troppo demotivato dopo i recenti successi. Non sarà facile resistere insomma per la Roma, che bene farà a lavorare in anticipo per blindare il suo portiere ed elevarlo a cardine della squadra che verrà.

Alisson cruciale nei dati difensivi della Roma

Seconda difesa del campionato con quattordici reti al passivo, appena scavalcata dal Napoli: per l’intera prima frazione di Serie A quella della Roma è stata la retroguardia meno battuta del torneo, ad onor del vero senza che la fase difensiva abbia lasciato intravedere chissà quale sistema organizzativo. A maggior ragione rispetto alle prerogative che da sempre accompagnano l’idea di calcio di Eusebio Di Francesco, senz’altro più votata alla proposizione offensiva (ancora si attendono i risultati a dire il vero) che ad un equilibrio maniacale. Viene il sospetto che più di una mano in tal senso l’abbia messa la rivelazione Alisson: interventi decisivi in più di una gara vinta poi con il minimo scarto, i suoi prodigi hanno consentito alla Roma – fino al recente crollo – di generare una classifica ben superiore alle evidenze del campo. In termini di prestazioni e conseguentemente di merito. La media di 0.73 reti al passivo la dice lunga sull’apporto del portiere brasiliano.

Alisson in Champions League

Che difenderà i pali del Brasile nel prossimo Mondiale di Russia 2018 e che già ha dato testimonianza della sua proiezione internazionale: nel ribattezzato girone di ferro di Champions League, quello che vedeva opposta la Roma alle stra-favorite Chelsea ed Atletico Madrid, ha dato saggio delle sue abilità stoppando gli spagnoli all’Olimpico. Era la gara di battesimo dell’attuale kermesse internazionale, Alisson firmò una prestazione letteralmente spaventosa, opponendosi in ogni modo ai numerosi tentativi degli attaccanti avversari, in particolare strepitoso su Vietto prima e due volte su Correa poi: Roma salvata dalle prodezze del suo portiere in una sfida che a conti fatti si è rivelata decisiva per il passaggio del turno ottenuto dai giallorossi, che altrimenti avrebbero avviato il proprio cammino con uno scarto con ogni probabilità condizionante sul medio termine.

Roma-Alisson, la situazione

Senza troppi giri di parole, interrogato sulla questione, Alisson ha recentemente affermato di trovarsi bene a Roma e di essere concentrato sui risultati della squadra, ma allo stesso tempo di essere orgoglioso dell’interesse dei top club internazionali e che da giugno eventualmente se ne discuterà. Il contratto di Alisson è in scadenza a giugno 2021: l’ingaggio del portiere brasiliano però è stato concordato in uno status differente, ossia con Alisson promessa del club ma di fatto subordinato al titolare Szczesny ed impiegato esclusivamente nelle coppe. Ora che il diretto interessato è a tutti gli effetti il portiere titolare della sua Roma e i risultati individuali sono quelli che abbiamo descritto, la situazione potrebbe facilmente conoscere degli sviluppi: le sirene di PSG e Real Madrid porteranno con loro proposte contrattuali di un certo rilievo, la Roma dovrà trovare con anticipo le argomentazioni per soddisfare Alisson e tenerlo lontano da rumors di calciomercato che giorno dopo giorno diventeranno più insistenti. Anche perché il ruolo è di quelli oltremodo complessi e trovare un sostituto all’altezza può risultare opera difficilmente attuabile: la Roma il portiere ce l’ha, lo ha trovato e ben farebbe a tenerselo stretto, a blindarlo ed a consegnargli le chiavi future della propria porta. Lavoro per il direttore sportivo Monchi, con i tifosi giallorossi che incrociano le dita.