Roma, non c’è posto per Schick: il ceco rischia di diventare un caso

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La Roma ritrovata rischia di perdere Patrick Schick, il ceco è scivolato nelle gerarchie di Di Francesco

Nella Roma ritrovata di queste ultime settimane, che ha passato il turno in Champions League e che si è ripresa di forza il terzo posto, c’è un volto scuoro: è quello di Patrick Schick. L’attaccante ceco è scivolato lentamente ma inesorabilmente nelle gerarchie dell’allenatore. Chiuso nel ruolo di centravanti da uno Dzeko sempre più decisivo per il gioco di Di Francesco e dall’esplosione di Cengiz Under, che gli ha ridotto gli spazi anche nel ruolo mal digerito di ala destra. Il feeling tra lui ed Eusebio non è mai scattato, complici anche problemi fisici che hanno afflitto l’ex doriano privandolo di quella continuità richiesta dal tecnico. A questo punto della stagione però il suo rischia di diventare un caso anche a fronte delle cifre spese per acquistarlo in estate.

L’ESPERIMENTO – Eppure Di Francesco aveva provato a cucire addosso a Schick un abito su misura per inserirlo negli ingranaggi del suo 4-3-3. Due partite di fila da titolare contro Chievo (0-0) e Cagliari (1-0), prima come centravanti e poi come esterno alto. Prestazioni deludenti condite da sprazzi di talento ma sempre senza mai incidere. Contro la Juventus è partito dalla panchina ma quell’errore nel finale ne ha segnato in negativo il barlume di crescita che pure si stava iniziando a vedere.

L’INVOLUZIONE – Ceco scivola così di nuovo indietro nelle scelte del mister. Con Sassuolo, Atalanta, Inter e Sampdoria entra solo dalla panchina e quando la Roma è alla caccia disperata di un gol. Viene schierato spesso in coppia con Dzeko nello sgangherato 4-2-4 che Di Francesco è costretto ad usare nei finali. A quel punto Schick si ferma di nuovo. Ancora un infortunio muscolare che gli fa saltare il rematch con la Samp, quello con il Verona e anche quello con il Benevento, in cui entra solo ad 1′ dalla fine. La Roma intanto riprende a marciare e Di Francesco tenta di rilanciarlo da titolare prima nella sconfitta casalinga con il Milan e poi nella vittoria in casa con il Torino. In mezzo le due panchine contro Udinese e Napoli. Anche in questo caso però il ceco non sfrutta l’opportunità per mettersi in mostra.

Le scelte delle ultime settimane però lasciano pensare che Di Francesco abbia smesso di tentare l’esperimento Schick, anteponendo al primo posto il bene della squadra. Lo dimostrano le due panchine nelle sfide europee contro lo Shakhtar e l’ultima di ieri contro il Crotone. Il mister lo ha fatto scaldare per gran parte del secondo tempo senza però concedergli neanche 1′ minuto. “Lui non arriva dal Real Madrid o dalla Juventus ma arriva dalla Sampdoria – ha detto Di Francesco nel post partita -, sta lavorando per rendersi un giocatore importante ma non posso ragionare individualmente per far contento qualcuno”.