2009
Roma, Ranieri: “Voglio calciatori pronti a dare il 110%”
L’allenatore della Roma, Claudio Ranieri, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sporteconomy per parlare di diverse tematiche inerenti l’ambiente giallorosso e la carriera del tecnico romano.
Con tutta la sua esperienz all’estero, Ranieri ha parlato delle differenze tra il calcio italiano e quello spagnolo ed inglese. Tuttavia, secondo il tecnico ‘testaccino’ ci sono alcune cose che non sono importabili da noi, come ad esempio la figura del manager tuttofare come Ferguson: “Direi di no. Siamo un altro modello di calcio e va bene così. Da noi sono centrali i DS e i DG, non potrebbe essere altrimenti. Non siamo strutturati come nel calcio inglese. Ferguson ha raggiunto determinati risultati nel tempo, anno dopo anno. In Italia oggi è impensabile.”
Parlando in ottica futura, Ranieri analizza come potrà essere costruita la Roma del futuro: “Le squadre si costruiscono in relazione alle disponibilità delle società . Vale per qualsiasi club di calcio. Siamo arrivati a questo punto, grazie ai sacrifici dei miei “ragazzi”. Per il futuro cercherò calciatori che diano il 110% in campo, con un forte senso di appartenenza e di adattabilità al sacrificio. Sì, cercherò questo tipo di calciatore per la Roma della prossima stagione. Quante responsabilità sento? In linea di principio sento molte responsabilità , come per esempio quella di far realizzare i sogni della tifoseria giallorossa o anche le difficoltà economiche del tifoso-tipo di calcio, ma alla fine sono un “uomo di sport” e quando vado in campo penso soprattutto a far giocare la mia squadra nel mondo migliore.”
Un commento anche sull’azionariato popolare: “Sì, l’ho toccato con mano nella mia esperienza al Valencia. E’ una cosa bella, simpatica, soprattutto se si pensa a una partecipazione popolare di quel tipo, però non conosco le normative italiane sul tema e mi fermo quì nel giudizio globale. “