Sacchi crede nella Juventus: «Ma Allegri non punterà al dominio a Wembley»

Sacchi crede nella Juventus: «Ma Allegri non punterà al dominio a Wembley»
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Le parole di Arrigo Sacchi in vista di Tottenham-Juventus di questa sera a Wembley. Ecco le armi per passare il turno contro la formazione di Pochettino

Arrigo Sacchi stimola la Juventus di Massimiliano Allegri a credere nell’impresa di vincere a Wembley contro il Tottenham e passare il turno di Champions League. Nel corso della lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’ex commissario tecnico della Nazionale Italiana a USA ’94 ha rilasciato queste dichiarazioni: «Allegri è bravo, è un vero maestro di tatticismo, sa toccare le corde giuste per stimolare i giocatori e ha costruito una squadra solida. Tutti si sacrificano, hanno potenza fisica, lottano e si difendono con tanti uomini. Un pronostico? Impossibile, ma in partite così conta l’esperienza e la qualità dei singoli: la Juve sotto questo punto di vista è superiore».

Prosegue Sacchi, che punta tutto sulla verve di gol di Dybala e Higuain, quest’ultimo rientrato in extremis per la sfida di Champions League: «HD bianconera? Sono attaccanti straordinari, ma devono essere alimentati dal gioco. Gli attaccanti vanno stimolati, devono partecipare all’azione, altrimenti rischiano di intristirsi là davanti da soli. Oltre che una questione tecnica è anche un fatto psicologico».

Infine, conclude l’ex Milan: «La Juventus cercherà di sorprendere il Tottenham stando attenta a non scoprirsi. Non aspettiamoci una Juve che punta al dominio, non lo ha mai fatto. Se risulteranno decisivi gli episodi, allora la Juve può stare tranquilla: in questo caso i bianconeri vincono sempre. Hanno grandi qualità individuali, uomini che sanno affrontare e saltare l’avversario nell’uno contro uno. I bianconeri dovranno avere pazienza e sapere quando è il momento di colpire. Il pallone lo terranno gli inglesi che, non dimentichiamolo, in fase difensiva commettono parecchi errori. I bianconeri dovranno essere bravi a sfruttare queste disattenzioni. Come giocherei? Li attaccherei».