Sassuolo, caso Berardi: si allontana la maglia azzurra

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L’attaccante non rispetta le regole e ora, al di là della squalifica, rischia di perdere la maglia azzurra.

ITALIA SASSUOLO BERARDI – Ha trascinato il Sassuolo nella storica promozione in Serie A, ora però rischia di stare a lungo a casa: parliamo di Domenico Berardi, attaccante calabrese che deve aspettare la decisione del giudice sportivo del 22 settembre per esordire in Serie A. Riavvolgiamo il nastro all’ultima giornata della Serie B, quando Berardi ha litigato con il portiere del Livorno, Fiorillo, ed ha beccato tre turni di squalifica. Poi, in preda all’euforia per la promozione, non si è presentato al raduno dell’Under19: a questo punto rischia di non indossare a lungo la maglia azzurra, perché è stato deferito.

«Attendiamo le decisione del giudice. In Nazionale ci sono delle regole che vanno rispettate e valgono per tutti. Berardi è sparito, non sapevamo dove fosse», ha dichiarato il responsabile delle giovanili Arrigo Sacchi.

«Un comportamento non idoneo, un fatto gravissimo. Il codice etico ha creato esclusioni eccellenti in Nazionale A. Dobbiamo tener conto di una cosa: il rispetto. Che è venuto a mancare. Noi dobbiamo educare. La maglia azzurra è il massimo. Si può sbagliare ma ci deve essere voglia di confrontarsi», ha spiegato il presidente del Club Italia Demetrio Albertini.

E come se non bastasse, Berardi non ha chiesto scusa, indispettendo tutti. C’è delusione in casa Sassuolo, come ha spiegato il direttore sportivo Nereo Bonato: «Berardi ha sbagliato, ma era sotto stress, dopo un campionato incredibile. È un ragazzo perbene. Noi abbiamo provato a parlare con la Figc, ma la loro posizione è rigida. La disponibilità del ragazzo è totale. Porterà le sue ragioni».