Milan, Sconcerti impietoso: «Montella smetta di giocare alla Play Station»

mario sconcerti
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Milan, Sconcerti boccia il gioco di Montella. L’editorialista del Corriere della Sera attacca l’allenatore rossonero nel post-derby di Milano e parla di esonero: «Se manca qualcosa, che manchi subito»

Il Napoli è forte, ma non si sa quanto più dell’Inter. I nerazzurri non hanno ancora cominciato a giocare, ma ieri hanno mostrato il cuore e potrebbero sorprendere. Il Milan sembra non esserci. Questo il sunto dell’editoriale del lunedì di Mario Sconcerti. Il decano dei giornalisti, nel suo solito appuntamento del post-campionato sul Corriere della Sera, ha spiegato il proprio punto di vista rispetto a quanto visto ieri e ieri l’altro. L’attacco di Sconcerti, legittimo, è ancora una volta nei confronti del Milan, sconfitto nel derby di Milano dall’Inter trascinante. Sul banco degli imputati non può non finire ovviamente il tecnico Vincenzo Montella, a questo punto a serio rischio di esonero (leggi anche: Milan, esonero per Montella? Cinque possibili sostituti).

«In otto partite Montella ha già bruciato le idee di una stagione intera, non ha più sorprese. Quattro partite perse su otto sono un limite molto chiaro. Le squadre si costruiscono in meno di due mesi – spiega Sconcerti – . Temo ci sia un equivoco tecnico, sopravvalutazioni importanti. Il tipo di partita tenderebbe a salvare Montella, ma non sono più sicuro di niente. La caduta è grande e rumorosa, solo una società in grado di gestire già il proprio pubblico può essere in grado di decidere da sola. Ma Montella deve smettere di giocare col Milan alla Play Station. È tempo di trovare uno schema ed una squadra, fare da adesso una lista di arrivi e partenze. Deve esserci una fiducia totale tra di lui e Marco Fassone. Se manca qualcosa, è meglio che manchi subito tutto».