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Giovinco: «Ero in una situazione diversa da Insigne. Cifre? In America tante tasse…»

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Sebastian Giovinco parla del possibile passaggio di Lorenzo Insigne in Canada: le dichiarazioni dell’ex juventino

Ai microfoni di Sky Sport, Sebastian Giovinco ha parlato del possibile passaggio dal Napoli al Toronto di Lorenzo Insigne.

ESPERIENZA CANADESE – «Toronto è una città bellissima, si vive benissimo. Abbiamo deciso di stare qui con la mia famiglia. Per quanto riguarda Lorenzo la situazione è diversa rispetto alla mia. Ero ai margini della Juve, lui è capitano del Napoli».

OFFERTA – «La mia proposta era arrivata, e c’erano tanti soldi. Si diceva di una cifra monstre, ma una volta arrivato non era quella. Perché qui in America ci sono tante tasse. La cifra non è al netto. Al di là di quello, è un’esperienza che rifarei. La sua offerta? Dipende da come sarà. Ripeto, quando scelsi io, solo dopo ho saputo che la cifra sarebbe stata diversa».

NAZIONALE – «Lorenzo, avendo vinto l’Europeo e avendo buoni rapporti con la nazionale, mi auguro non esca dai radar. Io parlo della mia esperienza, e lì sono uscito un po’. Ma magari a lui non capiterà e non rischierà la nazionale». 

CAMPIONATO – «Quando sono andato io c’erano nomi importanti lì, adesso – vuoi per questioni virus – la quantità di campioni è andata a calare. Magari con l’acquisto di Lorenzo cambierà ancora. Ma il calcio vero è un altro».  

CLUB A TORONTO – «Non c’era più tanta gente allo stadio ultimamente, sicuramente vogliono cambiare le cose. Lì c’è una grande comunità italiana. La gente chiede questo. Le strutture? Sono ottime, ripeto: io rifarei la scelta. Sono esperienze che consiglio. Strutture ok, i campi sono ottimi. Negli ultimi anni il calcio lì ha perso tanto. Lo stadio una volta era pieno, nelle ultime che ho visto c’erano molte meno persone. Il seguito era calato». 

TIFOSI IN AMERICA – «Molto tranquilli, gli piace lo spettacolo. Non c’è l’ossessione del risultato che c’è in Italia. L’esperienza è stata fenomenale».

CONSIGLIO FINALE – «Il treno passa una volta sola. Ma non voglio assolutamente dire che debba andarsene da Napoli. Ripeto: le situazioni sono differenti, io alla Juve non giocavo, lui è capitano del Napoli. È una situazione diversa. L’unico consiglio che posso dare è che qui si vive benissimo, al di là dei soldi. Che sono comunque importanti, è inutile nasconderlo».