2013
Serie A, 29^ giornata: Fiorentina tenace, il sogno europeo continua
FIORENTINA GENOA 3-2 – Dopo il successo contro la Lazio, Montella e la sua Fiorentina cercano il successo casalingo contro il Genoa per proseguire la marcia verso il terzo posto in classifica e tenere vivo il sogno della Champions League. Il Genoa, invece, al Franchi aveva bisogno di fare punti per muovere la propria classifica, soprattutto dopo il pareggio del Siena contro il Cagliari, in vista della sfida salvezza.
VIOLA DIROMPENTI – La Fiorentina parte in maniera molto dinamica, la squadra di Montella pare la fotocopia di quella ammirata all’Olimpico contro la Lazio, con un ottimo ritmo e molte geometrie pulite. Il Genoa pensa più a limitare i danni che non a creare gioco, limitando per quanto possibile le sfuriate dei viola. La formazione di casa giova del ritorno di Aquilani a centrocampo, il quale pare sin da subito particolarmente ispirato, ma è tutto l’organico viola a dare l’impressione di stare in buona salute. Sulle corsie laterali i vari Cuadrado, Pasqual e Ljajic sono inarrestabili, ed arrivano sempre abilmente sul fondo per poi crossare al centro, oppure scaricare al centrocampista accorrente. In difesa, i tre centrali di Montella garantiscono un’ottima copertura, con Tomovic che, meno timido del solito, prova anche qualche incursione offensiva. Difficile, invece, ricordarsi di attacchi da parte dei rossoblù, sacrificati a contenere il meglio possibile. Ljajic ha un’ottima occasione per incrementare il numero di gare consecutive a segno, dopo un ottimo uno-due con Jovetic (palla strepitosa in profondità da parte del montenegrino), ma il tentativo in allungo del serbo finisce di poco a lato; a nulla era servita l’uscita di Tzorvas. L’ex Partizan avrà modo per riscattarsi poco più tardi quando, su ottima intuizione di Savic, elude il tentativo di Portanova e si porta sul fondo, per poi servire Aquilani al centro, il quale dovrà solamente effettuare il tap-in finale per spedire la palla alle spalle del portiere ellenico del Genoa. Più di qualche dubbio però sulla reglarità del gol. I viola vogliono provare a chiudere la gara già nel primo tempo, ma Jovetic non riesce ad imprimere la giusta forza sull’eccelso suggerimento di Aquilani, e poi Pizarro sarà sfortunato, con la sua conclusione dalla distanza che si infrange sulla traversa dopo una deviazione di un difensore ligure . A fine primo tempo saltano un po’ i nervi ai calciatori del Genoa, con i gialli che fioccano per Antonelli e Bertolacci; l’intervento di quest’ultimo forse da arancione scuro.
GENOA DI RIMONTA, CHE CARATTERE I VIOLA – Ballardini sa che deve cambiare qualcosa nella squadra schierata in campo e, oltre a motivare i suoi calciatori nell’intervallo, spedisce subito in campo Jorquera e Jankovic per cercare maggiore spinta offensiva, al posto di Pisano e dell’immobile Tozser. La Fiorentina appare un po’ stanca e non riesce a spingere con costanza ed a portare il pressing alto praticato in tutto il primo tempo, ed il Genoa prova ad affacciarsi in fase offensiva. Nasce direttamente da calcio d’angolo l’azione che porta al pareggio rossoblù, con Portanova che insacca il cross su calcio piazzato di Jorquera; dormita difensiva generale da parte dei viola. La gioia per gli ospiti dura poco però, perché i viola tornano subito arrembanti e, sugli sviluppi di un cross di Pasqual dalla sinistra, Tzorvas pare sicuro con la presa, ma la palla gli scivola clamorosamente di mano e Cuadrado è perfettamente appostato per il tap-in e porta nuovamente avanti i viola. Gli animi tornano a scaldarsi e Granqvist rimedia un giallo per un brutto fallo ai danni dello stesso Cuadrado. La gara si rende ancora più rocambolesca, con le squadre che si allungano notevolmente, ed arriva l’inaspettato pareggio da parte del Genoa, con Antonelli che si insedia in mezzo all’area viola e raccoglie il servizio di Jankovic, con un’altra dormita dei due centrali gigliati; rivedibile in questo caso anche l’uscita di Viviano. Parte poi la girandola dei cambi, con Ballardini che si copre, inserendo Cassani per Vargas, mentre Montella risponde con Toni per Ljajic, in maniera da poter sfruttare le palle alte, e poi il cileno Fernández per Aquilani, il quale si è un po’ eclissato col passare dei minuti. Decisivo l’episodio al 75′ che porta all’espulsione per doppio giallo di Bertolacci, mentre rimedia nell’occasione un cartellino giallo pure Gonzalo Ródriguez. Poco più tardi arriva il nuovo vantaggio della Fiorentina, con l’autorete di Cassani, che arriva direttamente da calcio d’angolo battuto da Borja Valero; Ródriguez va vicino all’impatto, ma il tocco decisivo è dell’ex terzino della Fiorentina, passato al Genoa a gennaio. Da questo momento la partita si mette in discesa per i viola che, sfruttando il vantaggio e l’uomo in più, riescono a gestire il risultato e premono per il quarto gol. Toni ci va vicino con un ottimo colpo di testa su punizione di Borja Valero, Savic si divora il 4-2 in tuffo e poi Fernández sfiora il gol, ma Tzorvas è bravo nella parata sul tentativo a botta sicuro del clileno. Nel frattempo, aveva rimediato un giallo Borja Valero, che era diffidato e dovrà saltare la prossima partita (ammonito pure Jorquera). Nel finale di partita, Montella concede qualche minuto di riposo a Borja Valero, con Migliaccio che entra per dare solidità in fase di copertura.
Alla fine arrivano tre punti voluti con grande tenacia e forza dalla Fiorentina, rimontata per due volte, con i viola che mantengono il passo di Napoli e Milan, che vincono rispettivamente contro Atalanta e Palermo. Il Genoa, invece, si troverà a giocarsi gran parte delle sue chance salvezza contro il Siena.
Potete consultare anche il tabellino della gara, le pagelle e la sintesi.