2013
Siena – Fiorentina, le pagelle: furia Cuadrado
PAGELLE SIENA FIORENTINA – Di seguito vi proponiamo le pagelle della sfida tra Siena e Fiorentina, valevole per la trentaseiesima giornata di Serie A, conclusa sul risultato di 0-1 in faovre dei gigliati.
SIENA
Pegolo 6.5 : Più volte costretto al miracolo, si concede gli straordinari prima su Jovetic e poi su Borja Valero, rispondendo sempre con ottimi riflessi
Calello 6: Grande grinta e tanto cuore, ma spesso corre a vuoto facendosi schiacciare nella morsa dei passaggi viola
Angelo 5.5: Viene infilato più volte dalle verticalizzazioni viola, fatica a star dietro a Cuadrado che lo fulmina a più riprese. Dall’80’ Sestu sv
Vergassola 6: E’ il pilastro di questa squadra, per esperienza e carattere, stasera però il veterano Vergassola non basta ed il Siena sembra condannato ad una triste fine
Emeghara 6: Lo svizzero dimostra grande reattività, riuscendo spesso a prendere il tempo ai difensori avversari, dei quali però subisce la possente fisicità
Terzi 5.5: Raramente riesce a contenere gli spunti avversari, arrancando più volte in fase di copertura
Rubin 6:Uno dei migliori nel primo tempo tra i locali. Nella ripresa cala d’intensità ma regala comunque tanta sostanza alla causa bianconera
Bolzoni 5.5: Gara incolore e priva di spunti vincenti, soffre la qualità del centrocampo viola andando spesso in affanno Dal 51′ Rosina 6.5: Con il suo ingresso riesce a cambiare i ritmi di gara e sembra uno dei pochi che ci credono davvero
Teixeira 5.5:Prova incolore per l’esterno bianconero che non riesce mai ad entrare in partita
Terlizzi 5: Il centrale difensivo bianconero va spesso in difficoltà perdendo talvolta anche palloni pesanti in fase di impostazione
Reginaldo 5: L’ex di turno non riesce mai ad essere incisivo, risultando sterile nella manovra offensiva Dal 63′ Bogdani 6: Riesce a tenere testa ai difensori avversari, creandosi ottimi spazi con la sua grande fisicità
All. Iachini 5: Lascia Rosina in panchina e decide di farlo entrare solo nel secondo tempo, rinunciando così all’uomo che può garantire estro e imprevidibilità. Inoltre pare non riuscire a trasmettere la giusta cattiveria ai suoi uomini
FIORENTINA
Viviano 6: Sicuro e compatto, non viene impegnato più del dovuto, ma dimostra di avere grande personalità nelle palle alte
Gonzalo 6.5: Riscatta l’opaca prestazione contro la Roma con una gara quasi impeccabile. Si conferma uno dei migliori realizzatori viola, riuscendo a garantire compostezza al reparto difensivo
Compper 6: E’ la sorpresa positiva di questo finale di stagione viola. L’ex Hoffenheim difficilmente si lascia superare riuscendo ad imporsi con la sua grande stazza fisica
Jovetic 6: Nel primo tempo è in ombra, ma nella ripresa cresce di intensità. Senza Ljajic, partendo dall’esterno sembra esprimersi meglio rispetto alle ultime uscite. Dall’80’ Toni sv:
Cuadrado 7: Ha una facilità di dribbling impressionante ed una velocità micidiale: quando è in forma diventa davvero complicato stargli dietro. Furia.
Fernandez 6: Talvolta imprevedibile, talvolta inconcludente. Resta l’incognita stagionale, anche se questa sera ripaga la fiducia di Montella con una prestazione convincente. Dal 71′ Romulo :
Savic 6:Prova senza infamia e senza lode, sbaglia il minimo e riesce a mantenere la concentrazione per tutto l’arco della gara
Borja Valero 7: Corre senza fermarsi mai a tutto campo, unendo alla corsa una tecnica sopraffina propiziando i compagni con giocate da leccarsi i baffi
Larrondo 5: Sbaglia appoggi semplici e conrolli elementari, inoltre pecca per poca concretezza e tenacia sotto porta. Fuori dal coro. Dal 59′ El Hamdaoui 6: Positivo il suo approccio alla gara risulta molto utile alla causa viola
Migliaccio 6: Sostanza e quantità per il centrocampista ex Palermo. Certo, non è Pizarro, ma riesce comunque a non farlo rimpiangere
Pasqual 6.5: Usa solo il sinistro, ma lo fa divinamente, come nell’occasione dell’assist per il goal di Rodriguez. Potrebbe giocare anche zoppo: gli basta il mancino per fare faville.
All. Montella 6.5: La Fiorentina torna a meno quattro dal Milan dimostrando grande pragmaticità, anche se avrebbe potuto chiudere prima i conti del match. Ottima la gestione dei cambi che ravvivano la squadra.