Soccer Mixtape con…Marco Sansovini

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SOCCER MIXTAPE MARCO SANSOVINI SPEZIA PESCARA ROMA – Marco Sansovini, 4 gol nelle prime 3 partite con lo Spezia in Serie Bwin, per quanto riguarda il campionato cadetto è sicuramente l’uomo del momento. L’attaccante ha lasciato Pescara quest’estate dopo diversi anni di militanza in Abruzzo e ha trovato la sua nuova collocazione a La Spezia, dove è subito diventato protagonista (e capitano). Sansovini questa settimana è l’ospite di Soccer Mixtape, la nostra rubrica settimanale che unisce calcio e musica, e in esclusiva ai nostri microfoni ha parlato della sua carriera, dei prossimi obiettivi, dello Spezia, del Pescara e ci ha svelato la playlist che ascolta prima di scendere in campo e un’altra “piccola mania”.

Per ripartire quest’anno hai scelto lo Spezia e sei partito subito forte: 4 gol in 3 partite. Sembra che ti sia ambientato bene…
Si, mi sono ambientato molto bene. I ragazzi mi hanno subito accolto, qui ho trovato un gruppo eccezionale. L’inizio è stato sicuramente ottimo e speriamo anche la fine sia altrettanto.

I tuoi compagni ti hanno fatto capitano mentre il ds Nelso Ricci  ti ha affiancato giocatori di livello assoluto come Antenucci e Di Gennaro per esempio. Non vi ponete limiti quindi?
E’ ancora un po’ presto per parlare di obiettivi o di limiti. Abbiamo grandi calciatori, gli obiettivi li vedremo andando avanti. Manca ancora qualche mese per poter tracciare i primi bilanci e capire dove possiamo arrivare.

Vedete squadre migliori di voi o vi sentite la squadra da battere?
Noi forse potremo pagare il fatto che siamo quasi tutti nuovi. Rispetto all’anno scorso la nostra squadra ha mantenuto solo 2-3 elementi, gli altri siamo nuovi. Invece c’è l’Hellas Verona che parte da una base buona, quella dell’anno scorso. Quindi possono avere qualcosa in più dal punto di vista del gioco di squadra.

L’obiettivo quest’anno per voi è quello di arrivare in Serie A. Magari non lo dichiarate ma siete una squadra costruita per questo. Tu la Serie A l’avevi già conquistata l’anno scorso, e poi cos’è successo?
E’ successo che avevo capito che la mia avventura a Pescara era arrivata al termine. Non contrattualmente perchè avevo ancora un anno di contratto però lo capisci quando la società non punta più su di te. Mi sarebbe piaciuto rimanere ancora e giocare la Serie A, però farla avendo la sicurezza di giocare molto poco non mi avrebbe dato gli stimoli giusti. Poi è arrivata la proposta dello Spezia e ho deciso di accettarla perchè mi volevano fortemente.

Il Pescara è partito male, tu sei partito benissimo. Avranno rimpianti all’Adriatico secondo te?
Non lo so, io ora penso allo Spezia. Il Pescara lo seguo sempre con grande affetto e gli faccio un grande in bocca al lupo però devo pensare alla mia squadra, che adesso è lo Spezia.

L’anno scorso per te è stato un anno importante. Tanti gol e anche il cambio ruolo, visto che Zeman ti impiegava come esterno d’attacco.
Avevo fatto in qualche altra occasione l’esterno. Il mister mi vedeva come un esterno e io mi sono adattato a quello che mi ha insegnato lui e a quello che voleva che io facessi. Ho fatto parecchi gol, ho giocato tanto e poi soprattutto ho dato una buona mano alla squadra.

Oggi ti senti più una prima punta o un esterno?
Il mio ruolo naturare è quello della prima punta, Zeman mi ha insegnato anche a fare l’esterno, ma il mio ruolo resta quello.

Hai dimostrato di avere grandi qualità, però sei esploso tardi. Sai darti una spiegazione?
E’ vero ho iniziato ad emergere un pochino tardi verso 28-29 anni. Però ognuno ha il suo tempo e ognuno ha le sue possibilità.

Sembra comunque che non sia mai troppo tardi…
Infatti, non è ancora troppo tardi

Adesso passiamo alla parte musicale dell’intervista. E’ nostra abitudine in questa rubrica avere la playlist del calciatore intervistato con le sue 5 canzoni preferite. Le tue quali sono?
Faccio una piccola premessa: ho una playlist che ascolto nel tragitto per andare allo stadio e che mi “prepara” alla partita da giocare.
1) L’inno della Roma, A. Venditti. Io sono tifoso giallorosso e mi piace ascoltare l’inno prima della partita.
2)Urlando contro il Cielo, Ligabue.
3) Closer to the edge, 30 Seconds To Mars.
4) Firework, Katy Perry.
Queste sono le canzoni che di solito ascolto, anche durante la settimana dalla scorsa stagione. Ormai sono due anni, o meglio due stagioni, la scorsa e questa che è appena iniziata. Sono il mio modo per caricarmi, prima che inizi la partita.

Visto che servi l’assist (e non è un caso la metafora) su un piatto d’argento ci interessa anche sapere se hai altri gesti scaramantici e non che fai prima dell’inizio della partita.
Si, ho una piccola mania legata ai parastinchi (e ride).

Un ringraziamento all’ufficio stampa dello Spezia con il quale è stato possibile organizzare l’intervista e un ringraziamento anche a Marco Sansovini per la disponibilità e la simpatia. Un grandissimo in bocca al lupo al ragazzo per il proseguio della sua stagione, perchè come emerso dall’intervista “non è mai troppo tardi”.