Se parte Icardi, Inter su Dzeko: alternative Belotti e Rodrigo

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È nel mirino dell’Inter Dzeko, così come Belotti e Rodrigo: se Icardi andasse via, Ausilio pescherebbe tra questi tre nomi

Le ultime notizie danno il Chelsea sulle tracce di Mauro Icardi. Si tratta di voci fondate, ma di un affare molto difficile. Ragionando per ipotesi, dunque, se il Chelsea dovesse affondare il colpo per l’argentino, l’Inter si troverebbe con il solo Lautaro Martinez in rosa e con un bel gruzzoletto da spendere. Edin Dzeko, Andrea Belotti e Rodrigo sarebbero i tre nomi intorno a cui ruoterebbe il mercato dell’Inter, stando a Il Corriere dello Sport. Sono pur sempre rumors da prendere con le pinze, ma sembra che Piero Ausilio abbia messo gli occhi sulla punta della Roma. Dzeko sta bene nella Capitale, dove è titolare e leader offensivo, e Monchi non vuole perderlo. Luciano Spalletti lo ha allenato e sarebbe favorevole a un suo approdo a Milano, ma a Roma non hanno intenzione di mandarlo altrove. Servirebbe un’offerta clamorosa, più alta anche dei trentacinque-quaranta milioni offerti dal Chelsea a gennaio.

Oltre a Dzeko, ecco altri due pallini di Ausilio. Belotti gioca nel Torino e piace al Milan (o meglio, piaceva, ora i rossoneri sono fermi per il caso UEFA). Urbano Cairo da un anno va dicendo la stessa cosa, non si può vendere il Gallo per una cifra inferiore a quella prevista dalla clausola di rescissione, vale a dire cento milioni di euro. Il discorso che porterebbe avanti l’Inter sarebbe simile a quello dei cugini: abbassare le richieste del Torino, magari con l’inserimento di qualche contropartita tecnica. Ma ancora è tutto in alto mare. Situazione leggermente diversa per Rodrigo, centravanti del Valencia e cugino di Rafinha. Il brasiliano con passaporto spagnolo ha una clausola di centoventi milioni, ma c’è margine per trattare con la società iberica. Il profilo di Rodrigo piace moltissimo e potrebbe balzare in testa alla lista delle preferenze. Tutto dipende da Icardi, se rimane l’argentino l’Inter non ha bisogno di grosse spese in attacco.