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Spal, De Rossi: «Voglio vedere la crescita della squadra»

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Le parole di Daniele De Rossi in conferenza stampa in vista della partita contro il Parma: «Non è imbattibile»

Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa prima della partita della Spal contro il Parma. Di seguito le sue parole.

ASSENZE PARMA – «Anche il Benevento che abbiamo affrontato aveva tante assenze ma presentava una formazione da A, come quella dei ducali. L’entusiasmo non ci viene dagli infortuni altrui, ma dalla prestazione che abbiamo offerto a Palermo, dopo ho visto ottimi 75′: le buone prestazioni danno sempre fiducia per il dopo, ma sappiamo che ogni gara è una partita a sè. La classifica, poi, non ci sorride, bilanci però non voglio farne. Voglio solo vedere la crescita che vedo ogni giorno ai miei ragazzi, ma chiaramente mi faccio domande, perché se la squadra non vince la colpa è la mia».

PARTITA – «Se pensiamo di andare al “Tardini” solo per non prenderle, schiacciandosi, offriamo tante occasioni agli avversari, che hanno una qualità tali da trovare poi l’occasione giusta per segnare. Non dimentichiamoci però che il Parma ha perso con Benevento, Ternana, non è imbattibile: andare a voler vincere non vuol dire attaccare tutti nella metà campo avversaria, il calcio è tante cose. Anche essere intelligenti da mettere una squadra in campo atta a non faticare a trovare la vittoria con molte metodologie».

SQUADRA – «Alfonso si è allenato, giocherà lui, e altri indisponibili, Moncini a parte, non ce ne sono: c’è qualche stato febbrile, ma niente di preoccupante. Varnier e Maistro? Sono entrambi arruolabili al 100%, anche se hanno uno storico diverso e vanno quindi trattati in modo diverso. L’umore non è pessimo, chiaro che non siamo felici ma siamo tutti fiduciosi perché i ragazzi ci credono: al campo siamo tranquilli, non è una festa, ma siamo concentrati e sereni».

MIHAJLOVIC – «Non ci ho mai giocato insieme, non mi ha mai allenato, l’ho visto però allenare. Ci ho giocato contro. Ho letto una cosa di un ragazzo che non fa parte del calcio, che ha definito Sinisa una persona in un mondo di personaggi: non c’è descrizione migliore. Da quando ho smesso di giocare abbiamo passato tanto tempo insieme, ci lega l’amicizia con il nostro procuratore Lucci, pochi giorni fa lo avevo sentito. E sentire Sinisa ti dava sempre qualcosa in più, era un piacere ascoltarlo. Pensate che, nonostante tutto quello che stava passando, dopo il derby contro il Modena mi aveva chiamato per rincuorarmi della sconfitta».

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