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Stadio Franchi, Sessa accelera i cantieri: asse decisivo tra Comune e Fiorentina. Arrivano novità importanti, cosa sta succedendo
Stadio Franchi, accelerazione da parte di Sessa dei lavori: asse tra il Comune e la Fiorentina. Ecco gli ultimi sviluppi della vicenda
La nomina formale di Massimo Sessa nel delicato ruolo di Commissario straordinario per le opere collegate a EURO 2032 promette di imprimere una svolta decisiva a tutta l’impiantistica sportiva italiana. Il dirigente, già da tempo operativo sui dossier più scottanti, avrà l’arduo compito di sbloccare e velocizzare l’iter dei cantieri, sia per la costruzione di nuove strutture ex novo, sia per le grandi ristrutturazioni, come la delicata trasformazione attualmente in atto allo stadio Artemio Franchi di Firenze.
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Poteri speciali e lavori in notturna al Franchi
Come evidenziato dalle pagine de Il Corriere Fiorentino, la figura del Commissario Sessa garantirà la preziosa possibilità di superare gli ostacoli burocratici, andando in deroga alle normative ordinarie. Entrando nel dettaglio legale, come recita testualmente l’art. 9 ter del decreto «Disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi», gli impianti coinvolti sono considerati a tutti gli effetti «di interesse strategico nazionale». Per questa ragione, spettandogli «l’assunzione di ogni determinazione ritenuta necessaria per l’avvio o la prosecuzione dei lavori», il Commissario, qualora si rivelasse essenziale per le tempistiche, «può agire mediante ordinanza». Nel capoluogo toscano, questo si tradurrà concretamente nella possibilità di far proseguire i lavori anche nelle ore notturne, uno scenario fortemente auspicato il mese scorso anche dall’assessora allo sport Letizia Perini.
Il project financing e l’investimento della Fiorentina
I poteri commissariali si estenderanno anche per agevolare le indispensabili collaborazioni tra enti pubblici e soggetti privati. Un dettaglio cruciale per Palazzo Vecchio, dato che prende sempre più quota l’ipotesi di un intervento diretto della Fiorentina per coprire i fondi mancanti. L’idea sul tavolo dei colloqui tra il Comune e la famiglia Commisso è quella di un project financing: il club viola metterebbe sul piatto circa 85 milioni di euro per completare il secondo e ultimo lotto del restyling, assicurandosi come contropartita una concessione ultradecennale dello stadio a un canone agevolato che andrebbe ad ammortizzare l’investimento sostenuto.
La corsa contro il tempo e le scadenze UEFA
Il traguardo da mettere nel mirino è la scadenza del 31 luglio. Entro quella data, l’amministrazione comunale dovrà consegnare alla FIGC l’intera e perfetta documentazione per candidare formalmente Firenze tra le cinque città italiane destinate a ospitare il torneo continentale assieme alla Turchia, in attesa del verdetto ufficiale del Comitato Esecutivo UEFA atteso a ottobre. Come ribadito dal presidente Aleksander Ceferin, per non rischiare l’esclusione i progetti dovranno certificare chiaramente e totalmente le fonti di copertura finanziaria. Proprio per questo motivo, siglare rapidamente l’intesa con la Fiorentina per quegli 85 milioni risulta oggi un passaggio assolutamente vitale per la città.