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Torino, Cairo ora apre alla cessione societaria? Dal dossier aperto allo scenario per lo stadio
Torino, Cairo ora apre alla cessione societaria? Dal dossier aperto allo scenario per lo stadio: occhio alla pista che porta negli USA!
Il futuro societario del Torino torna al centro dell’attenzione dopo le indiscrezioni rilanciate da Tuttosport, che riprende quanto pubblicato nei giorni scorsi da Il Sole 24 Ore a firma di Carlo Festa. Il quotidiano economico ha raccontato della circolazione, negli ambienti delle banche d’affari, di un dossier relativo al club granata, oggi di proprietà di Urbano Cairo, con il nome di Bank of America accostato all’operazione. Secondo la ricostruzione, non risulterebbero al momento acquirenti già pronti a farsi avanti in modo concreto, ma l’area geografica osservata con maggiore interesse sarebbe quella nordamericana, in continuità con il forte attivismo statunitense e canadese già visto nel calcio italiano.
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Cairo ribadisce la linea: disponibilità a vendere, ma nessuna offerta sul tavolo
Il tema non è nuovo e lo stesso Cairo ha più volte chiarito la propria posizione pubblicamente. Alla presentazione di Roberto D’Aversa del 24 febbraio 2026, il presidente granata aveva infatti confermato di essere disponibile a valutare un passaggio di proprietà, ma solo davanti a un compratore ritenuto più forte e più adatto a portare avanti il club. In quella circostanza aveva spiegato di non aver ricevuto offerte concrete, ribadendo un concetto già espresso in altre occasioni. È proprio questo punto a continuare a dividere l’ambiente granata, soprattutto in un contesto segnato da una contestazione molto dura da parte della tifoseria.
Stadio, contestazione e investitori Usa: perché il momento è delicato
Il contesto, infatti, rende la questione ancora più sensibile. La protesta del tifo organizzato, riaccesa con forza negli ultimi mesi, si intreccia con il tema dello stadio Olimpico Grande Torino e con la prospettiva di una possibile alienazione dell’impianto da parte del Comune di Torino, guidato dal sindaco Stefano Lo Russo. In parallelo, la presenza sempre più ampia di capitali nordamericani nel calcio italiano rende plausibile che un club come il Torino possa diventare oggetto di attenzione finanziaria. Ad oggi, però, la situazione resta ferma a questo punto: un dossier che circola, indiscrezioni sempre più insistenti e la disponibilità dichiarata di Cairo a farsi da parte, ma nessuna offerta ufficiale sul tavolo.