Mondiali
Turchia, eliminazione shock ma Montella resta: la TFF conferma il ct
Turchia, eliminazione shock ma Vincenzo Montella resta: la TFF conferma il ct e punta sulla continuità
Il ritorno della Turchia ai Mondiali, atteso da 24 anni, si è trasformato in un incubo: eliminazione aritmetica dopo appena due giornate, con una partita ancora da disputare.
Nonostante le critiche seguite ai ko contro Australia e Paraguay, la Federazione turca (TFF) ha scelto la linea della continuità, confermando — almeno per ora — Vincenzo Montella.
Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo
La TFF blinda Montella: fiducia totale nel progetto
La nazionale era arrivata in Nord America con grandi aspettative, ma una fase a gironi disastrosa nell’edizione 2026 — ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico — ha portato a una prematura eliminazione.
Il presidente federale Ibrahim Haciosmanoglu ha però spento ogni voce su un possibile ribaltone in panchina, ribadendo che Montella resta l’uomo giusto per guidare il percorso tecnico.
Lunedì ha confermato pubblicamente il sostegno al ct: “Sosterremo allenatore e giocatori. Questa non è una squadra di club: nei club si fallisce per mancanza di continuità. Qui non si possono cacciare 15 giocatori e sostituirli con 15 nuovi”.
Un Mondiale da dimenticare: due sconfitte e poche risposte
La delusione è iniziata con il 2‑0 subito all’esordio contro l’Australia. Le speranze di rilancio erano altissime contro il Paraguay, ma nonostante la lunga superiorità numerica la Turchia è caduta ancora (1‑0), compromettendo definitivamente il cammino.
L’ultima sfida contro gli Stati Uniti sarà ininfluente e servirà solo per chiudere con dignità una campagna mondiale fallimentare.
“Conta il processo”: la linea della stabilità
Haciosmanoglu ha ribadito che la federazione non intende prendere decisioni impulsive: “Non si può licenziare l’allenatore e assumerne uno nuovo. Non si può rimuovere il presidente e nominarne uno nuovo”.
Il numero uno della TFF ha ricordato che il giudizio deve considerare anche il percorso che ha portato la squadra a qualificarsi dopo 24 anni: “Proprio per questo restiamo al fianco dei nostri giocatori: non sostituiamo chi ha condiviso con noi questo percorso con chi incontriamo lungo la strada”.
Verso Euro 2028: ripartire dal gruppo
La federazione punta ora a spezzare il ciclo di scelte affrettate che ha spesso frenato il calcio turco. Nonostante le critiche, la TFF non vuole cedere alle pressioni mediatiche e crede che, con il tempo, squadra e staff possano correggere gli errori.
Lo sguardo è già rivolto al prossimo grande obiettivo: Euro 2028. Haciosmanoglu resta convinto del potenziale del gruppo: “Questi ragazzi ci regaleranno di nuovo gli stessi successi”.