Udinese, Marino: «Non sono d’accordo con Marotta. Giocare a porte chiuse è penalizzante»

Serie A Marino
© foto www.imagephotoagency.it

Pierpaolo Marino, direttore sportivo dell’Udinese, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il rinvio di cinque gare di Serie A

Arrivano ulteriori commenti sulla decisione della Lega Serie A di rinviare i cinque match a porte chiuse previsti per la 26ª giornata. Queste le parole del direttore sportivo dell’Udinese, Pierpaolo Marino.

RINVIO – «Noi non abbiamo problemi di calendario perché abbiamo tutto lo spazio per recuperare in assenza di coppe. Vorrei però fare una domanda: giocare una partita in casa a porte chiuse è penalizzante per chi gioca in casa o per chi gioca in trasferta? E’ una provocazione. Tutti lo sappiamo che è penalizzante per la squadra di casa. La Lega, quando ha chiesto di giocare a porte chiuse, ha fatto un errore. Le autorità poi ha punito questa scelta fermando questa decisione. Questa possibilità avrebbe colpito maggiormente le regioni con tanti casi di coronavirus. Il governatore Fedriga ha fatto bene a prendere provvedimenti in anticipo».

MAROTTA – «Non sono d’accordo con Marotta. Il campionato irregolare non conta niente di fronte a questa situazione legata all’epidemia. Però andarci ad aggiungere ulteriori situazioni che provocano irregolarità sarebbe stato sbagliato. Mi sarei aspettato una lettera da parte della Lega in cui si diceva al governo di essere anche pronti a fermare il torneo. E’ tutto da dimostrare, che una partita a porte chiuse non provochi un danno sanitario. Sarebbe stato un danno anche economico per noi visti i 15mila abbonati che avremmo dovuto rimborsare. Non ho capito però per quale motivo la Lega si è voluta sostituire al Governo nonostante tutte le questioni aperte come l’Europeo o le coppe. Cosa conta questo davanti all’emergenza».