Roma, Cerezo: «Falcao avrebbe calciato il rigore»

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© foto www.imagephotoagency.it

Dopo nove anni è tornato a Roma, Toninho Cerezo ex centrocampista giallorosso degli anni ’80. Nell’occasione il brasiliano ha rilasciato un’ interessante intervista sul passato e sul presente della Roma

Toninho Cerezo, ex centrocampista della Roma, è tornato nella capitale per entare uffcialmente a far parte della galleria dell’ Hall of Fame del club giallorosso. In occasione della manifestazione il brasialiano si è concesso ad una lunga intervista al Corriere dello Soprt, nella quale ha parlato del suo passato e del suo presente rivelando interessanti aneddoti.

CEREZO DIVENTA UFFICIALMENTE LEGGENDA: L’ex calciatore carioca, per prima cosa, ha voluto esprimere la sua gioia per l’imminente ingresso nella Hall of Fame, con queste parole:« Indescrivibile. Per me è stato già un enorme privilegio vestire la maglia della Roma. I momenti più belli? con quella maglia addosso ogni giorno è stato speciale, perchè rappresentava una responsabilità verso un popolo». Il verdeoro è rimasto nel cuore dei tifosi giallorossi per i suoi tre anni , dall’83 all’86, passati all’ombra del Colosseo nei quali ha vinto due Coppe Italia e solamente sfiorato Coppa Campioni e scudetto.

FALCAO E IL FATAL RIGORE: Cerezo è tornato su una delle pagine più dolorose per i tifosi giallorossi, la finale di Coppa Campioni persa contro il Liverpool e sul presunto rifiuto del connazionale Falcao di calciare il rigore decisivo  rivelando: « Io a questa storia non ho mai creduto. Per me Paulo Roberto avrebbe calciato il quinto rigore. Ma con lui non ne ho mai parlato: troppo dolorosa quella partita» l’ex stella giallorossa non tirò il quinto penalty, come tutti si attendevano, ma lo lasciò ad un giovane Ciccio Graziani che colpì la traversa consegnando la coppa nelle mani degli inglesi.

L’ATTUALE ROMA: Toninho smise di giocare a 40 anni, Totti può continuare ancora: «Francesco può andare oltre. La medicina  sportiva di oggi è migliore rispetto a 30 anni fa. Non sarei sorpreso se continuasse». Parole positive anche per Gerson, giovane promessa della Roma messosi in luce in Europa LeagueÈ quel mancino del Fluminense giusto? Bel piede, gran fisico. Penso possa farsi valere in Italia. Io per la mia epoca non ero un fuoriclasse, ma vedendo i centrocampisti di oggi, posso affermare che sapevo giocare a calcio».

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