Candela non ha dubbi: «Un po’ mi rivedo in Dimarco. Roma? L’obiettivo è il quarto posto e conquistare il ritorno in Champions League anche se...»
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Hanno Detto

Candela non ha dubbi: «Un po’ mi rivedo in Dimarco. Roma? L’obiettivo è il quarto posto e conquistare il ritorno in Champions League anche se…»

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Candela si racconta: «Roma? L’obiettivo è il quarto posto e conquistare il ritorno in Champions League anche se…». Le parole

Vincent Candela, campione del mondo con la Francia nel 1998 e colonna della Roma dello Scudetto del 2001, è tra i protagonisti a Dubai del World Sports Summit. L’ex terzino giallorosso ha analizzato il momento della Roma in un’intervista a Tuttosport.


WESLEY «Su questo vado controcorrente: per me Wesley è meglio a sinistra che a destra. Io insisterei col brasiliano sulla corsia mancina, tanto a destra comunque ci sono Celik e Rensch che finora hanno fatto bene. Wesley invece sulla fascia sinistra fa la differenza».
L’EREDE IN SERIE A «Quello che mi piace di più e ha maggior qualità è Dimarco dell’Inter. Un po’ mi rivedo in Federico per tecnica e stile di gioco».
SI ASPETTAVA L’IMPATTO DI GASP «Certamente. Già questa estate dicevo a tutti che il grande colpo della Roma era lui. Gasperini è in assoluto uno dei tecnici migliori in circolazione e ha fatto cose straordinarie con l’Atalanta. Non sono affatto sorpreso che stia andando benissimo, anzi me lo aspettavo proprio».
I NOMI PER L’ATTACCO «Sento e leggo di Raspadori e Zirkzee. Sono entrambi attaccanti di talento e con buone qualità: potrebbero far molto bene con Gasp. Servono dei gol a questa squadra e loro due possono portarli».
I PILASTRI DELLA SQUADRA «Ce ne sono 3-4 davvero molto importanti e decisivi come Svilar, Koné e Soulé che spostano tanto con le loro prestazioni. Mile è una sicurezza tra i pali; mentre in mezzo al campo Manu sa essere ovunque grazie alla sua corsa e forza strepitosa. Mati invece ha grandi colpi e un talento che in pochi possono vantare. Però la sorprendo e dico un altro nome: quello di Cristante. Bryan detta i tempi e dà equilibrio a tutta la squadra col suo lavoro in fase di non possesso: se ne parla poco, ma è una garanzia per i giallorossi».
SOGNO SCUDETTO «Sulla carta ci sono 2-3 squadre più forti e attrezzate come il Napoli e le milanesi; perciò direi di no. L’obiettivo è il quarto posto e conquistare il ritorno in Champions League dopo quasi dieci anni d’assenza. Sarebbe già un bel traguardo; perciò non aggiungerei ulteriore pressione ai calciatori, anche se poi sognare non è vietato e bisogna sempre tentare di puntare al massimo».

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