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Calcio in Europa e nel mondo: ecco i numeri aggiornati
Si parla di cifre enormi, ovviamente. I primi 20 club del mondo arrivano a ricavi da 11,2 miliardi e il Real Madrid è primo in assoluto con più di un miliardo. Le coppe UEFA valgono 4,4 miliardi ogni stagione e la nuova Champions ha distribuito ben 2,5 miliardi ai club. La Serie A registra circa 31 mila spettatori medi con un tasso di riempimento del 92%. Insomma, il calcio è uno sport che ha conquistato tutto il mondo.
Basta guardare i numeri per capire la dimensione del calcio oggi. Nel 2025 è arrivata la nuova Champions con il calendario allargato e i grandi club sono ancora al primo posto per quanto riguarda i ricavi. I tifosi sono sempre più numerosi e seguono le partite non solo dagli spalti, ma anche in streaming e attraverso i social. Di certo, il calcio è il primo sport al mondo sia per quanto riguarda i numeri, sia per fanbase.
Quando il tifo abbraccia i pronostici e le scommesse
Una parte dei tifosi vive il calcio anche attraverso le quote. In Italia, per esempio, a ottobre 2025 la spesa online nelle scommesse sportive è stata di 154,8 milioni, con una raccolta di circa 1,36 miliardi. Sono dei numeri che mostrano quando sia un’abitudine questo trend che convive con lo stadio, la TV e i social. Ci sono delle piattaforme come sportwetten24.com che si occupano di filtrare e selezionare i migliori operatori di scommesse in modo da dare agli utenti delle informazioni rilevanti e aggiornate.
Questi comparatori sono molto utili per farsi un’idea delle quote e dei mercati a disposizione. Di certo, aiutano a restare informati e a fare delle scelte consapevoli, per esempio selezionando il bookmaker più in linea con le proprie esigenze.
Il fatturato dei club vola e allarga il divario tra le big e il resto
L’ultima Football Money League certifica che i primi 20 club al mondo hanno generato 11,2 miliardi di ricavi nella stagione 2023/24. Il Real Madrid è il primo club a superare 1 miliardo, con tre italiane in Top 20. Questo significa che la crescita è spinta dagli stadi moderni, dagli accordi commerciali e dalla distribuzione media sempre più globale.
Questa spinta economica crea un gap visibile con i campionati meno ricchi. In Europa, la Premier resta davanti per valore dei diritti TV, mentre la Serie A si attesta intorno ai 900 milioni a stagione nel ciclo 2024-2029: un ordine di grandezza diverso, che si riflette poi nelle rose e nella competitività internazionale.
Le coppe europee muovono miliardi e ridisegnano gli incentivi
Le competizioni UEFA per club valgono 4,4 miliardi a stagione e la quota che finisce ai club tocca circa tre quarti del totale, con un sistema che premia il merito sportivo, il ranking e il mercato. La Champions 2024/25 ha distribuito quasi 2,5 miliardi.
Il PSG ha incassato 145 milioni, l’Inter 132 milioni, il Barcellona e l’Arsenal 118 milioni. Anche qui, il messaggio è chiaro: avanzare nel torneo e restare stabilmente in Europa cambia i conti. Per il 2025/26 le stime restano su dei volumi simili, con la UEFA che conferma l’impianto del format e un’importante quota per la solidarietà e la redistribuzione. È un tentativo di tenere il sistema più equilibrato anche oltre l’élite.
Stadi e pubblico tra Italia e mondo con segnali solidi e qualche eccezione
In Italia, il 2024/25 ha portato un’altra stagione sopra i 30 mila spettatori medi: 30.824 a partita e un tasso di riempimento arrivato al 92%. È il secondo anno consecutivo sopra quota 30 mila, dei livelli che non si vedevano dalla fine degli anni ’90. Anche questo incide sui conti, perché lo stadio torna a pesare nel mix dei ricavi.
Il Mondiale per Club 2025 negli USA ha avuto un avvio tra alti e bassi sugli spalti, poi è salito fino a chiudere attorno ai 38-40mila spettatori medi con un riempimento di circa il 60%. Le semifinali hanno superato i 74 mila di media. Sono dei numeri importanti, ma con un gap tra i big match e le gare meno calde.
Il calcio femminile accelera in Italia e consolida la sua base di tifosi
Nel 2025 il calcio femminile italiano continua a crescere. Le tesserate hanno superato quota 46 mila a fine 2023/24, con quasi 31 mila under 18. Dal 2008 al 2024 l’incremento è stato del 142%, un cambio di scala che si riflette sul pubblico, sugli sponsor e sugli investimenti.
Anche gli stadi mandano dei segnali, nell’ultimo anno e mezzo ci sono stati dei picchi importanti, come i 33.321 all’Allianz Stadium per Juventus-Roma femminile e platee TV che si allargano.
Cosa dicono davvero questi numeri e come saranno i prossimi anni
I club europei macinano dei ricavi da record e la UEFA tiene la barra su un sistema che premia i risultati e il ranking, con una redistribuzione significativa. Sugli spalti, l’Italia conferma il recupero di pubblico e il Mondiale per Club mostra che il calcio globale può riempire i grandi stadi, ma in modo disomogeneo a seconda del match.
In pratica: più ricavi ai vertici, competizioni che pagano di più, stadi italiani vivi e un pubblico che consuma calcio su più canali.