Serie A
Petardo Audero, la questione arriva in Viminale! Interviene il Ministro Piantedosi: pugno durissimo!
Petardo Audero, la questione arriva in Viminale! Interviene il Ministro Piantedosi: pugno durissimo! Ecco cosa può accadere
L’eco del boato che ha scosso lo stadio Zini, stordendo Emil Audero, non si è ancora spento e ha raggiunto direttamente i tavoli del Viminale. Il grave episodio avvenuto durante la sfida tra Cremonese e Inter, con il lancio di un petardo che ha colpito l’estremo difensore dei grigiorossi, è ora oggetto di una valutazione istituzionale prioritaria. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, è stata presa la decisione straordinaria di anticipare a oggi la riunione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, solitamente in agenda il martedì. Un segnale inequivocabile della gravità attribuita ai fatti: la giustizia ordinaria e amministrativa sembra voler “superare” i tempi della giustizia sportiva, anticipando le decisioni del Giudice Sportivo che, mercoledì, avrebbe verosimilmente comminato una pesantissima ammenda al club.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sembra intenzionato a confermare la linea del “pugno duro” adottata recentemente contro ogni forma di violenza negli stadi. Il contesto è allarmante per la tifoseria della Beneamata: nelle ultime due settimane, infatti, ai sostenitori di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio sono state vietate le trasferte fino al termine della stagione. Un provvedimento storico, senza precedenti per severità ed estensione, che pende ora come una spada di Damocle anche sul popolo nerazzurro.
Il Ministro attenderà il parere consultivo dell’Osservatorio prima di emettere il proprio decreto, ma le sensazioni non sono positive. Nonostante l’autore del folle gesto sia stato immediatamente identificato — un uomo che ha pagato il suo atto sconsiderato con la perdita di tre dita della mano — questo potrebbe non bastare a evitare una punizione collettiva. Il precedente è chiaro: il blocco totale per le tifoserie partenopee e laziali è scattato nonostante le oltre 380 identificazioni effettuate dalle forze dell’ordine. Piantedosi non sembra disposto a fare sconti: la decisione sui sostenitori dei Meneghini è attesa in giornata e potrebbe ridisegnare la geografia del tifo per il resto del campionato.
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