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Batistuta fa una rivelazione shock: «Ho chiesto che mi tagliassero le caviglie, volevo smettere di soffrire!»

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Batistuta ha fatto una rivelazione shock: «Ho chiesto che mi tagliassero le caviglie». Queste le sue dichiarazioni

Dietro la leggenda del “Re Leone”, l’attaccante indistruttibile che con la sua potenza devastante ha segnato un’epoca della Serie A, si nasconde un dramma umano e fisico fatto di sofferenza estrema. In un nuovo estratto dell’intervista concessa a Cronache di Spogliatoio, Gabriel Omar Batistuta ha svelato i retroscena più oscuri della sua carriera, raccontando il calvario vissuto a causa delle condizioni critiche delle sue caviglie.

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L’inizio del calvario: “Ero giovane e ignorante”

L’ex numero 9, icona della Fiorentina e campione d’Italia con la Roma, ha individuato l’origine dei suoi mali nei primi anni di carriera al River Plate. Avevo le caviglie a pezzi, ma era una cosa che mi ero cercato, ha ammesso Batistuta con brutale onestà. La causa principale? L’abuso di infiltrazioni. “Ero ignorante, non conoscevo le conseguenze. Se dovevi giocare, giocavi. Arrivava un dottore e mi diceva di prendere delle cose per la partita successiva”. Una gestione medica superficiale che ha compromesso articolazioni già fragili di natura.

La paura di perdere il posto e il crollo

Arrivato in Italia, nonostante i medici lo avessero avvertito della pericolosità di quelle punture, Batistuta ha continuato a stringere i denti. La motivazione era duplice: la paura che qualcuno potesse rubargli il posto e un profondo senso di responsabilità verso i club che lo pagavano profumatamente. Per dieci anni, il bomber argentino ha isolato il dolore durante le partite, trasformandosi in una macchina da gol, finché il corpo non ha presentato il conto: Le mie caviglie hanno detto basta ed è scoppiato tutto”.

La richiesta shock: “Tagliatemi le caviglie”

Il passaggio più drammatico dell’intervista riguarda il post-ritiro. Il dolore era diventato talmente insopportabile da spingere Batistuta a una richiesta estrema: l’amputazione. Sì, ho chiesto che me le tagliassero”, ha confermato l’ex attaccante. “Avevo dolori anche stando seduto e dormendo. Ero nervoso, litigavo con i miei cari. Per me l’amputazione era una soluzione per smettere di soffrire. Fortunatamente, la medicina ha offerto un’alternativa: grazie a un intervento specializzato, Batistuta ha ritrovato la serenità. Oggi non può correre come un tempo, ma vive una vita normale, senza dolore, e riesce persino a tirare qualche calcio al pallone.

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