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Calciomercato Juve: il piano di Spalletti per l’estate. Chi è sicuro della permanenza e chi invece saluterà Torino, cosa accadrà a giugno
Calciomercato Juve: il piano di Spalletti in vista dell’estate. Chi rimarrà e chi invece saluterà Torino, cosa potrà succedere
La Juventus guarda al futuro con una strategia estremamente chiara e definita. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il grande sogno per il reparto offensivo porta il nome di Randal Kolo Muani. Il giocatore, che farà rientro al PSG dopo il periodo di prestito al Tottenham, desidera fortemente il trasferimento a Torino, un’operazione considerata prioritaria anche in caso di permanenza di Dusan Vlahovic. L’obiettivo della dirigenza è formare una coppia d’attacco di livello assoluto per competere su ogni fronte, considerati anche i recenti rendimenti deludenti di Loïs Openda e Jonathan David, entrambi finiti ora a forte rischio cessione.
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Il progetto tattico di Spalletti e gli incedibili
Il nuovo progetto tecnico impostato da Luciano Spalletti si basa saldamente sul modulo 4-2-3-1, con la precisa richiesta alla società di avere due titolari affidabili per ogni ruolo. Prima di sedersi al tavolo per discutere il rinnovo contrattuale del mister, il club ha già deciso di blindare sei pilastri fondamentali: Kenan Yildiz, Weston McKennie, Gleison Bremer, Manuel Locatelli, Pierre Kalulu e Francisco Conceiçao. Questi uomini rappresentano le fondamenta inamovibili su cui costruire il prossimo anno.
Le mosse in uscita e la sostenibilità di Comolli
Il mercato bianconero sarà inevitabilmente dinamico. Se Emil Holm e Jérémie Boga sono molto vicini alla conferma, restano incerti i destini di Michele Di Gregorio e Federico Gatti.
Anche Teun Koopmeiners resterà a Torino, salvo clamorose offerte superiori ai 30 milioni di euro. In uscita, invece, si profilano i saluti di Filip Kostic e Arkadiusz Milik, mentre Douglas Luiz sembra destinato a essere definitivamente riscattato dall’Aston Villa. La parola d’ordine dettata da Damien Comolli è “sostenibilità”: la Juventus dovrà obbligatoriamente autofinanziarsi attraverso cessioni mirate e intelligenti, unite ai preziosi introiti garantiti dal ritorno nell’élite europea.