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Inter furiosa, l’AIA riconosce l’errore con l’Atalanta: i nerazzurri ora hanno un forte sospetto. La ricostruzione di quanto successo!
Inter furiosa dopo quanto successo con l’Atalanta, con l’AIA che ha riconosciuto l’errore: i nerazzurri ora hanno un forte sospetto
Invece che placarsi, la rabbia dell’Inter nei confronti del mondo arbitrale continua a montare in maniera netta. Nelle ultime ore sono infatti emerse nuove e pesanti considerazioni legate alla turbolenta direzione di gara del match contro l’Atalanta. Lo riferisce il Corriere dello Sport.
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Il doppio caso in area e i dubbi sulle designazioni VAR
Tanto per cominciare, oltre al noto rigore non assegnato a Davide Frattesi, il club segnala che proprio nella stessa dinamica di gioco si è verificato un ulteriore scontro tra Ederson e Denzel Dumfries. Secondo la dirigenza di viale Liberazione, si tratterebbe a tutti gli effetti di un altro penalty ignorato e non valutato dalla sala video.
A proposito di tecnologia, desta profonda perplessità la gestione delle designazioni. Chiffi ha operato come AVAR per Inter-Atalanta e, il giorno seguente, come VAR per Lazio-Milan. L’ambiente si chiede se, da arbitro esperto, non avrebbe potuto “assistere” meglio Gariglio, ritenuto un fischietto dismesso e “riciclato” per stare davanti al monitor. Ci si interroga, inoltre, sulla logica di coinvolgere lo stesso direttore di gara per i match della prima e della seconda in classifica nella medesima giornata.
Il confronto a San Siro e l’ombra di un “conto da pagare”
Le immagini sono considerate talmente eloquenti che non ci sono state telefonate ufficiali verso i vertici istituzionali. Sabato pomeriggio, tuttavia, nella pancia dello stadio c’è già stato un confronto con i rappresentanti dell’AIA Gervasoni e De Marco, i quali hanno subito ammesso l’errore sul contatto ai danni di Frattesi. Un riconoscimento che, paradossalmente, ha solo aumentato il fastidio, tanto da non escludere un prossimo intervento pubblico della dirigenza.
Il sospetto che serpeggia nell’ambiente nerazzurro è che si voglia in qualche misura far “pagare” la forte eco mediatica scatenata dalla simulazione di Alessandro Bastoni in Inter-Juve. Il bilancio tracciato dalla società conta infatti 3 errori “ufficiali” a sfavore (contro Napoli, Atalanta e un rigore solare su Pio Esposito contro la Fiorentina) a fronte di uno solo a favore.
La grande paura per il tricolore: il ricordo della passata stagione
Il grande timore nerazzurro è quello di rivivere i fantasmi dello scorso campionato. È ancora caldo il ricordo del rigore negato a Yann Bisseck contro la Roma, con l’audio VAR misteriosamente scomparso e poi riapparso dopo un mese. A questo si aggiunge il discusso fallo di mano dello stesso Bisseck contro la Lazio, paragonato per dinamica all’episodio che ha coinvolto Samuele Ricci nell’ultimo derby, nonostante la “spiegazione” fornita dal designatore Rocchi. Il rischio di decisioni non uniformi è la vera, grande paura nella corsa per il tricolore.