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Juve, il pallone preso da Yildiz e l’indicazione di Spalletti: cos’è successo prima del rigore sbagliato da Locatelli? La ricostruzione
Juve, cos’è successo prima del rigore sbagliato da Locatelli? Gesti e parole dal campo e da bordocampo: ecco cos’ha detto Spalletti
Un episodio di grande importanza potrebbe influenzare la qualificazione della Juventus alla prossima Champions League: Manuel Locatelli, protagonista con un rigore decisivo la scorsa stagione contro il Venezia, ha fallito il penalty contro il Sassuolo, lasciando così due punti vitali nella corsa per il quarto posto. La decisione di chi dovesse calciare il rigore è stata molto discussa dopo il triplice fischio finale di Juventus-Sassuolo.
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Secondo quanto ricostruito da Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, inizialmente il pallone era stato preso da Kenan Yildiz e Dusan Vlahovic, entrambi rigoristi, ma Locatelli ha chiesto di batterlo personalmente. In un dialogo con il tecnico, Locatelli ha chiesto il permesso di calciare, e Spalletti ha accettato, rassicurato dalla sua esperienza e dal suo ruolo di rigorista: «Gli ho chiesto se se la sentiva e lui ha risposto di sì», ha spiegato il tecnico bianconero.
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La situazione, quindi, ha visto Locatelli, che in passato aveva calciato un rigore pesante contro il Galatasaray nel ritorno della fase a gironi, prendere la responsabilità. Tuttavia, nonostante la sua sicurezza, il tiro è stato fallito, alimentando i dubbi sulla scelta, anche perché in campo c’erano altri rigoristi, tra cui Yildiz e Vlahovic, che erano in condizioni migliori, ma appena rientrati dopo lunghi periodi di assenza.
La decisione di Locatelli di calciare il rigore in assenza di un reale cambio di programma, come avvenuto contro il Lecce, dove aveva ceduto il tiro a Jonathan David, ha suscitato discussioni, ma la scelta del tecnico è stata chiara. La mancanza del gol, però, potrebbe avere ripercussioni decisive nella lotta per un posto in Champions League.