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Como, risveglio ‘aereo’ nel momento chiave: tre gol di testa in due gare per sognare la Champions

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Como, la chiave per la Champions League arriva dall’alto: testa decisiva nello sprint finale in campionato

C’è una risorsa fondamentale che il Como ha improvvisamente riscoperto in questo infuocato sprint finale verso uno storico piazzamento in Champions League. Nelle ultime due giornate, la squadra ha ritrovato una via per il gol che sembrava ormai del tutto smarrita: il colpo di testa. Un’arma letale, tornata a brillare proprio nel momento più delicato della stagione.

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Un avvio promettente e il lungo letargo
I lariani avevano iniziato il campionato dimostrando un’ottima confidenza con il gioco aereo. Tra la 9ª e la 13ª giornata, la squadra aveva punito le difese avversarie per ben quattro volte sfruttando le palle alte, approfittando soprattutto dei cross dalla trequarti. Contro il Verona (3-1) avevano lasciato il segno Douvikas (imbeccato da Valle) e Posch (in anticipo netto su assist di Caqueret). Pochi turni dopo, Ramon aveva partecipato alla goleada contro il Torino (1-5) sfruttando un pallone liftato di Perrone, mentre Moreno aveva punito il Sassuolo (2-0) inserendosi puntualmente su un pallonetto centrale di Nico Paz.
Poi, un blackout inspiegabile. Per ben diciannove partite, dalla 14ª alla 32ª giornata, il Como ha vissuto un lungo addormentamento aereo, chiudendo del tutto i rubinetti di questa specifica soluzione offensiva.


Il risveglio nel momento decisivo
La scintilla si è riaccesa all’improvviso, suonando la carica per la volata europea. Alla 33ª giornata, contro il Sassuolo, è stato l’uomo di maggior classe a rompere il digiuno: Nico Paz. L’argentino si è esibito in un avvitamento pazzesco su cross di Smolcic, inventandosi un pallonetto di testa da lunghissima distanza. Una prodezza assoluta che lancia un messaggio chiaro: se il trequartista inizia a fare anche questi gol, la squadra cambia dimensione.
La conferma definitiva della ritrovata supremazia aerea è arrivata nell’ultimo turno, con il pesantissimo 0-2 inflitto al Genoa. Entrambe le reti sono nate dal cielo: prima Douvikas ha incrociato di testa un pallone delizioso di Da Cunha, poi Diao ha chiuso i conti sul secondo palo, mostrandosi reattivo e intelligentissimo nel leggere la situazione su una sponda volante di Caqueret (innescato da un’azione di forza di Baturina).


La mossa vincente per la Champions
Sette gol di testa stagionali, di cui ben tre arrivati nelle ultime due uscite. In una fase del campionato in cui le gambe diventano pesanti, il cinismo è tutto e le squadre avversarie tendono a chiudersi a riccio, il gioco aereo smette di essere un’opzione e diventa una necessità. Il Como si è svegliato al momento giusto: tornare a dominare l’area di rigore in elevazione potrebbe rivelarsi la spinta definitiva per afferrare la Champions League.

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